In recupero Bpm e Mediolanum

Seduta nervosa per Piazza Affari che però ha chiuso in rialzo dell’1,47% a 13.084 punti. Acquisti su Bpm (+5,23%), Unicredit (+4,8%), Mediolanum (+4,45%), Bper (+3,57%) e Banco Popolare (+3,21%). In luce anche Intesa Sanpaolo (+2,87%), apparsa però più cauta. Bene Mps (+1,79%), che ha sofferto per gran parte della seduta, e Mediobanca (+1,62%). Sprint di Generali (+4,18%). Bene Enel (+2,65%), Impregilo (+2,88%), Snam (+1,72%), Terna (+1,7%) e Ansaldo (+1,52%). Più cauta Eni (+0,69%), mentre A2A ha guadagnato l’1,15%. Hanno chiuso in calo i titoli che fanno capo alla famiglia Ligresti, da Premafin (-1,97%) a Fonsai (-1,59%) e Milano Assicurazioni l’1,17%. A due velocità la galassia Agnelli, con Exor (+2,52%) e Fiat Industrial (+0,62%) positive, mentre ha ceduto Fiat (-0,46%), penalizzata insieme a Pirelli (-0,32%) con il settore delle 4 ruote in Europa. In calo Stm (-2,05%), Ferragamo (-1,05%) e Tod’s (-0,84%). Miste le principali Borse europee: Londra -0,31%, Francoforte -0,23%, Parigi +0,08%. Bene Madrid +1,22% mentre Atene, a tre giorni dalle elezioni, sale del 12,55% a 205,93 punti.