Recupero dei popolari sui socialisti di Zapatero

da Madrid

Il principale partito dell’opposizione spagnola, il Partito popolare (Pp), insegue e riduce la distanza dal Partito socialista di governo (Psoe) a un mese dalle elezioni legislative fissate per il 9 marzo.
Secondo sondaggi dei quotidiani El Pais e Abc il Psoe mantiene al momento solo 2,9 punti di vantaggio sul Pp, con il 41,7% delle intenzioni di voto a suo favore rispetto al 38,8% per il centrodestra. Lo rivela un’indagine realizzata telefonicamente lo scorso venerdì su 600 persone dall’istituto Microscopia per il quotidiano di centrosinistra El Pais. Una settimana fa lo scarto tra le due formazioni politiche, calcolato dallo stesso istituto e con lo stesso metodo, era di 3,4 punti a favore del Psoe.
Un’altra indagine, realizzata per conto del quotidiano conservatore Abc dall’istituto Dym su un campione di 1000 persone interpellate tra il 28 gennaio e il 1° febbraio, registra anch’essa una riduzione della distanza di 3,2 punti (42,4% per il Psoe e il 39,2% per il Pp). Nella rilevazione precedente lo stesso istituto dava al Psoe 3,8 punti di vantaggio.
Un terzo sondaggio, compiuto su 1000 persone dall’istituto Sigma tra il 4 e il 7 febbraio per il giornale liberale El Mundo, mostra uno scarto stabile ma contenuto: il 41,8% delle intenzioni di voto per il Psoe contro 39,2 per il Pp. «Ciò lascia intravedere un Parlamento bipolare, praticamente simmetrico, dove la differenza nel numero dei seggi tra i due grandi partiti sarà molto ristretta», commenta El Mundo.
Tra i temi che sembrano sospingere il Pp al recupero c’è quello dell’immigrazione: i popolari promettono di introdurre maggiori controlli, la richiesta ai nuovi arrivati di firmare un impegno all’integrazione e al rispetto dei costumi spagnoli e la limitazione dell’uso del velo islamico.