Recupero dell’etica e infrastrutture: la ricetta di Grillo e Scandroglio (Pdl)

Solitamente in due Camere diverse, i parlamentari del Pdl Luigi Grillo e Michele Scandroglio si ritrovano nella stessa stanza, a Rapallo, per spiegare a doppia voce gli effetti della manovra finanziaria di fresca approvazione. All'hotel Europa c'è spazio anche per una ventata di ottimismo: «In un momento di difficoltà come questo - osserva Scandroglio - ritorna il ruolo della famiglia, un ammortizzatore sociale naturale nel quale gli affetti sono il corrispettivo del sacrificio che si fa. E poi - prosegue - sono fiducioso perché credo che la crisi porterà al recupero dell'etica individuale». Il deputato vede il bicchiere mezzo pieno: «Abbiamo molte ragioni per non essere del tutto insoddisfatti, visto che stiamo vivendo nel periodo di pace più lungo e con il tasso più alto di longevità che la storia del mondo ricordi». Il senatore Grillo spiega perché quella che sta attraversando il nostro Paese è una crisi più grave rispetto a quella del 1992: «Allora i Bot erano nelle mani degli italiani, oggi il 56 per cento dei titoli emessi dallo Stato sono all'estero». La ricetta per fare tornare a volare l'Italia è già sul tavolo di Berlusconi. Gli ingredienti ben definiti: «Bisogna investire sui termovalorizzatori - afferma Grillo. La Liguria è l'unica regione in Italia che non ne ha. Il comune di Genova e la Regione piuttosto che darci ragione pensano al degassificatore, che a Venezia non funziona già. E poi abbiamo seimila chilometri di superstrade che potrebbero essere tramutate in autostrade mobilitando risorse private». Interventi anche sui biglietti aerei: «Si potrebbe pensare di aumentarli di uno-due euro, reinvestendo i soldi sul miglioramento dei servizi aeroportuali».