La Red Bull domina e prende in giro

Qualcuno dica alla Red Bull che il gioco di squadra è consentito. Mark Webber aveva una remota possibilità di passare Button, secondo nel mondiale piloti, e una meno remota chance di strappare il terzo gradino ad Alonso. Per cui ci sta che l’obiettivo fosse invertire le posizioni tra Vettel che, pronti e via, aveva creato il vuoto dietro sé, Mark compreso. E allora perché prenderci tutti per i fondelli con la radio novela della seconda e terza marcia che please Sebastian, occhio, stai attento, non tirarle troppo sennò patapum!; radio novela che, per magia, a inversione di posizioni ottenuta, ha cambiato registro ma lo sai Seb che per magia il tuo cambio non ha più la bua?
Ma dai... Fatto sta, vince l’elemosinato Webber davanti a Vettel e Button. Alonso 4°, scalzato dal gradino più basso del podio mondiale per un solo punto dall’elemosinato di cui sopra, 5° Massa e però mai veramente pervenuto. Per l’australiano della Red Bull prima vittoria dell’anno e per la monoposto energetica fanno dodici stagionali.
Male male la Rossa che ha patito troppo le gomme medie. Il team principal Stefano Domenicali: «Con le medie ci manca il passo, per cui avanti, al lavoro per il 2012, a testa bassa, abbiamo usato le ultime gare come test, credo nella nostra gente, siamo migliorati molto come squadra». E Alonso: «Con le gomme morbide ero al livello delle McLaren, con le dure no. Questa è la sintesi del nostro anno. Però sono orgoglioso di tutti noi, perché il team è cresciuto e se l’anno prossimo riusciremo a ripetere quanto fatto come squadra in questa stagione, ma con una macchina di 6-7 decimi più veloci, io e Felipe potremo toglierci delle soddisfazioni e si potrà vincere il titolo».
Già, il titolo e già Felipe. Felipe che dice «avevo davanti a me auto molto più veloci, gara difficile, anno difficile, pensiamo al 2012». Brutto modo il suo per festeggiare cento Gp con la Rossa. Colpa della Rossa che non c’è veramente, ma colpa soprattutto sua che non c’era. Gara anonima. Non bello.
Come non belle sono state queste ultime gare dove la noia l’ha fatta da padrona. Se non altro ieri ci ha messo una pezza Barrichello. Ultimo Gp in carriera, davanti al pubblico di casa, pronti e via e tutti, proprio tutti, gli sono passati ai lati. Aveva detto: «La F1 non può fare a meno di me». Forse ha ragione.