Redditi 2007, boom in Val d’Aosta grazie a un "trasloco" miliardario

Il Paese si conferma a due velocità. Tra i 740 del Settentrione e del Mezzogiorno c'è un divario di 6mila euro. Da Roma in giù perso il 6,5% del potere d'acquisto

A guardarla da fuori, come un unico sistema economico, l’Italia sembrerebbe un Paese dello sviluppo mediamente opaco: più due per cento appena l’aumento del reddito reale pro capite dal 1999 al 2007. Ma parlare di medie generali, in questo caso, è quanto di più fuorviante si possa fare: l’Italia è sempre più un Paese a due velocità, una nazione all’interno della quale coabitano un Nord produttivo e in costante crescita, e un Sud dall’impoverimento sempre più generalizzato.

Le statistiche diffuse ieri dal Sole24Ore sullo studio delle dichiarazioni dei redditi degli italiani fotografano infatti una distanza economica abissale tra le regioni del Nord - più 7,0 per cento l’aumento medio di reddito tra le regioni del Nord ovest - e quelle del Sud, che hanno fatto segnare una diminuzione del potere d’acquisto del 6,5 per cento. Simbolo di questa perfetta dicotomia geografico-economica i due comuni di Ayas (provincia di Aosta) e di Platì (Reggio Calabria), agli antipodi sia geograficamente che sul modello unico. Sono infatti rispettivamente il comune più ricco e il più povero d’Italia. Nel primo - merito anche della residenza presa dal fondatore di Fastweb Silvio Scaglia - si vive in media con oltre 66.000 euro a testa, nel secondo si superano di poco i 4.000. Opposti assoluti che rispecchiano l’enorme distanza che separa Nord e Sud del Paese, distanza riproposta nel confronto tra le regioni. Le più ricche sono la Valle d’Aosta e la Lombardia, che primeggiano sia per incremento del reddito tra il 1999 e il 2007 sia per valore assoluto: nella piccola regione autonoma il reddito medio dichiarato è di 18.487 euro, con una crescita dell’11% in otto anni - decisamente il trasferimento in una regione dal 120mila abitanti di un peso massimo della finanza italiana come Scaglia ha giocato un ruolo importante -; in Lombardia si sale a 20.172 euro, il 7,5% in più del 1999. Non va male neanche in Emilia Romagna, regione in cui la ricchezza è più diffusa e «continua», guardando la mappa comunale: 18.303 euro (+5,9%). Tutte le regioni del Nord viaggiano sopra i 17mila, al Centro si oscilla invece dagli oltre 18mila del Lazio (dove Roma gioca un ruolo essenziale con oltre 20mila euro) ai 16.958 della Toscana, fino ai 15.337 euro dell’Umbria. Il vero stacco è appunto con il Sud: nessuna regione, tranne l’Abruzzo, va oltre i 13mila euro. La Calabria e la Basilicata sono addirittura sotto gli 11mila.