Redditi: metà delle famiglie in difficoltà

Le famiglie italiane sono in difficoltà. Quasi una su tre non riesce a far fronte ad una spesa imprevista di circa seicento euro con risorse proprie o della rete familiare, una su sei non arriva a fine mese, due su tre hanno dichiarato di non aver messo da parte nulla nell’ultimo anno. E soprattutto, la metà dei nuclei familiari vive con meno di 1.900 euro al mese.
È un quadro pieno di ombre quello dipinto dall’Istat nell’ultimo rapporto annuale, una fotografia di un 2007 in cui l’economia è rallentata e in cui i redditi, per l’ennesimo anno, sono andati a picco, facendo precipitare gli italiani ben sotto la media europea. Infatti in sei anni il reddito per abitante degli italiani è crollato di 13 punti rispetto alla media degli altri Paesi dell’Unione: se nel 2000 era di 4 punti più alto, nel 2006 è crollato a oltre 8 punti sotto. Del resto in 10 anni, dal 1995 al 2006, le retribuzioni orarie reali sono aumentate solo del 4,7% a fronte di una crescita cinque o sei volte più consistente registrata in Francia e in Svezia. I dati si riferiscono al 2006 e sono sostanzialmente in linea con il 2005. Secondo l’Istat, inoltre, nel 2006 il 4,2% dei nuclei familiari dichiara di non aver avuto denaro per comprare cibo, il 10,4% per pagare le spese mediche, il 7% per il trasporto, l’11,7% per le tasse e il 16,8% per l’acquisto di vestiti. Il 9,4% delle famiglie dichiara di essersi trovato in difficoltà con il pagamento delle bollette di luce, gas e telefono e il 3,7% con l’affitto mensile o il mutuo. Maggiore il disagio al Sud rispetto al Nord del Paese dove i redditi familiari sono mediamente più elevati.