Redditi a Palazzo Spinola tra Paperoni e... Paperini

Il più povero è il capogruppo del Pdl Paolo Bianchini che dichiara zero euro e non consente di pubblicare il reddito imponibile della moglie. Un avvocato, insomma, alle prese con la crisi delle parcelle e che evidentemente si destreggia bene con le varie detrazioni fiscali. Il più ricco è il presidente della giunta di centrosinistra Alessandro Repetto. Il Paperon de Paperoni di palazzo Spinola guadagna 271.606 euro lordi all'anno, di cui 86.486,40 a titolo di indennità o gettoni di presenza, ma pure lui non consente a pubblicare il reddito imponibile della coniuge. Un reddito alto, ma dovuto anche alla pensione da parlamentare e da quella di dirigente bancario.
Non sono i risultati delle liste diffuse sui siti internet dal fisco italiano. Un caso sul quale pende un'indagine della procura di Roma e una sfilza di polemiche da destra a sinistra. Si tratta dei dati accuratamente raccolti dal segretario generale dell'ente provinciale Simonetta Fedeli nel marzo scorso e relativi all'anno 2006, ma diffusi soltanto ieri. Nella lista ci sono i 23 consiglieri e i tredici componenti della giunta Repetto, oltre al difensore civico Pietro Gambolato che ha dichiarato 145.513 euro, di cui 56.214 di gettoni di presenza o indennità e la cui consorte ha un reddito pari a zero. Tutto in regola dunque. Almeno per quanta riguarda la pubblicazione di nomi e numeri. Gli amministratori pubblici, per legge, quando sono eletti, prima di sedere sulle poltrone, devono presentare all'ente di appartenenza il loro stato patrimoniale. Non soltanto al denuncia dei redditi, ma anche la proprietà di beni mobili e immobili. Firmano poi il consenso, stabilito per legge, di rinuncia alla privacy. Soltanto che nel documento del segretario generale si legge reddito imponibile lordo. Una dicitura contestata da quel poveraccio di Bianchini al quale l'altra sera, alla fine del consiglio provinciale, scherzando, i colleghi volevano offrire un pasto a testa.
«Ho dichiarato 7.284 euro nel 2006 - spiega il capogruppo del Pdl - non capisco perché non risulti nella lista del segretario generale. Soprattutto quando parla di reddito imponibile lordo. Risulta zero, tuttavia, perché ho potuto usufruire di numerose detrazioni fiscali come quelle sul mutuo della casa e per la famiglia».
Ma Bianchini non è l'unico «poveraccio» di palazzo Spinola. Chi avrebbe bisogno di un aiuto Caritas dovrebbe essere anche l'assessore Manuela Cappello che ha dichiarato 1.058 euro e che non consente di pubblicare il reddito imponibile del coniuge. C'è poi il sindaco di Avegno Giuseppe Tassi, del Pdl, che ha dichiarato 2.441 euro, al quale, però, il pasto caldo lo offre la moglie che ha guadagnato nel 2006 12.151 euro. E che dire dell'architetto, a questo punto fallito, Daniele Biagioni, del Pd, che ha dichiarato 3.792 euro, pure lui al limite della sussistenza. Per non parlare di un altro architetto, Massimo Ferrante, del pd, mica tanto bravo a giudicare dal reddito, che ha dichiarato appena 4.709 euro. Se gli ultimi due redditi si paragonano a quello di un altro architetto, Massimo Pernigotti, lista Biasotti, 23.294 euro, verrebbe da pensare che va bene studiare alla facoltà genovese di architettura, ma che per una volta è meglio essere di destra che di sinistra.