Redditi: quando l’informazione non riesce a battere la politica

Par condicio. Da una parte i redditi degli amministratori pubblici, dall’altra quelli dei giornalisti. Una scelta, la seconda, che ha privilegiato i vertici del mondo dell’informazione genovese, volti noti e amati dal pubblico che li segue in televisione o ne apprezza la linea editoriale sui principali quotidiani. Ripetiamo che si tratta dei redditi lordi relativi al 2005, cifre che non comprendono il cosiddetto reddito d’impresa e che sono state poi falciate dal fisco. E sulla pubblicazione dei redditi dei personaggi pubblici anche il Garante non ha posto eccezioni. Al primo posto nella classifica dei giornalisti c’è il direttore del Secolo XIX, Lanfranco Vaccari, che distanzia di parecchio tutti gli altri. Seguono Manzitti, caporedattore de Il Lavoro-Repubblica, Balestreri, direttore della sede Rai Liguria, l’inviato Rai Dotto, il radiocronista Alfredo Provenzali, Vasino ex di 90° minuto, oggi a Telenord, il direttore del seguitissimo Corriere Mercantile Mimmo Angeli, lo scrittore Paolo Lingua, uomo di cultura e oggi dopo la lunga esperienza alla Stampa, direttore di Telenord. A seguire il nostro Massimiliano Lussana e Vittorio Sirianni, volto storico della tv genovese. E poi ci sono la giovane Ilaria Cavo, inviata di Mediaset, conduttrice televisiva di Tempi Moderni e scrittrice, Mario Paternostro direttore di Primocanale e Franca Brignola, amatissimo volto di Telegenova. Tra gli amminitratori il primo posto spetta al presidente della Provincia Alessandro Repetto che stacca di molto i redditi dei «colleghi» sindaci e presidenti di Regione. Lo segue il sindaco Pericu, avvocato amministrativista noto in tutta Italia che per occuparsi dei genovesi come primo cittadino ha trascurato uno studio legale che lo avrebbe di diritto portato ai livelli dei principi del Foro dei quali abbiamo parlato ieri. Dopo di lui Romano Merlo, anche segretario generale della Camera di commercio, l’eurodeputata Marta Vincenzi, oggi sindaco, L’ex ministro dei Trasporti, ex sindaco ex parlamentare Claudio Burlando, oggi presidente della Regione, il presidente del Tribunale dei Minori Adriano Sansa, sindaco che precedette Pericu, l’imprenditore Sandro Biasotti che nel 2005 era presidente della Regione, il suo predecessore Mori e l’ex sindaco farmacista Campart.
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