Il redivivo Mickelson centra il colpo da un milione di dollari

Il mancino yankee esce dalla crisi e sbanca l’At&T National Pro am

Per Phil Mickelson la luce in fondo al tunnel è stata forse raggiunta. Il mancino americano, vincitore di tre Majors in carriera e tra i migliori giocatori al mondo, era entrato in crisi lo scorso anno buttando al vento il suo quarto titolo maggiore nel finale dell’Us Open a Winged Foot, lasciando la strada spalancata a un incredulo Geoff Ogilvy. Da quel momento in poi per Mickelson è stato un crescente precipitare e una sensazione di smarrimento che, oltre al campione, ha toccato i suoi innumerevoli fan e gli esperti del gioco. Anche la stagione 2007 non era iniziata nel migliore dei modi per Phil, con un 52° e un 45° posto ottenuti in due tornei ed addirittura un «taglio» mancato settimana scorsa a Phoenix. Ora la resurrezione a Pebble Beach nell’At&T National Pro Am, il torneo che affianca professionisti e «celebrity» dilettanti che gareggiano alternativamente su tre percorsi della penisola di Monterey, in California, per giungere al gran final sul mito link di Pebble Beach. Nel quarto giro, dopo qualche incertezza, il campione che tutti conoscevano è tornato ad esser tale e con una sfilza di sette birdie ha chiuso il proprio giro in 66 colpi, per una vittoria senza mezzi termini - 5 colpi di vantaggio - su Kevin Sutherland. Il simpatico Mickelson può godersi così la sua 30ª vittoria in carriera, la terza nel torneo di Pebble Beach e i 990mila dollari della prima moneta.
Ben più lunga di quella di Mickelson l’astinenza da successo per lo svedese Peter Hedblom, che è tornato a vincere dopo 11 anni sul Tour europeo, in occasione del May Bank Malaysian Open, sul percorso del Sanjana Golf Club di Kuala Lumpur. Con un giro finale in 68 colpi il biondissimo trentasettenne di Gavle è riuscito a superare di un colpo il francese Lucquin, autore del miglior giro di giornata in 67 colpi. Il Malaysian Open ha visto una bella e serrata lotta per il titolo e per la prima moneta di 165mila euro con ben 5 giocatori che ad un certo punto erano appaiati al comando e con altri 7 distaccati di un solo colpo. Alla fine il successo è andato allo svedese. Onorevole 23° posto per il nostro Alessandro Tadini, mentre Emanuele Canonica terminava nelle posizioni di coda.
Ancora una bella prova di Edoardo Molinari, dopo il successo della settimana scorsa nell’Open di Colombia, valido per il Challenge Tour. Impegnato nel Costarica Open, l’ingegnere torinese è riuscito a recuperare da un giro iniziale in 73 colpi e terminare con tre round sotto par per una 7ª posizione finale che lo laurea sicuro protagonista nell’attuale stagione del circuito minore. La vittoria è andata all’argentino Miguel Rodriguez, che ha battuto di un colpo i connazionali Abbate e Acosta. Il cileno Felipe Aquilar, giunto 5°, ha superato di misura il nostro Molinari, insediandosi al 3° posto nell’ordine di merito provvisorio.
In Australia, nell’Anz Masters ha vinto la giocatrice di casa Karrie Webb, già vincitrice la settimana precedente. Brillante 8° posto per la nostra Veronica Zorzi che, dopo un primo giro in 72, ha rimontato giorno dopo giorno con tre giri finali in 68, 69, 68, piazzandosi tra le prime dieci.