Il redivivo Pozzetto inciampa cercando la donna perfetta

Considerando benevolmente lo spunto narrativo un elemento di interesse, Un amore su misura è in realtà un film incompiuto. Renato Pozzetto, dopo un’assenza che a tutti era apparsa fisiologica, l’attore che ormai è vicino ai settant’anni, si ripresenta nelle vesti di interprete e regista, in entrambi i casi con conseguenze catastrofiche. La storia: l’ingegnere Corrado Olmi (Pozzetto), sta separandosi dalla moglie Carla (Anna Galiena), dopo un matrimonio senza figli e senza emozioni. Corrado frequenta una coppia gay (Cochi Ponzoni e Renato Scarpa), una iattura che sembra perseguitare ogni vicenda cinematografica. Un uomo, un certo Schwarzkopf, rappresentante di una multinazionale, lo avvicina con una proposta sconcertante: gli offre di sperimentare il prodotto di una società giapponese, che attraverso un complesso procedimento molecolare è in grado di produrre esseri artificiali con le caratteristiche che ogni cliente desidera e così l’uomo si trova a convivere con la bellissima Elettra (Camilla Sjoberg), adorante, intelligente, in grado di esaudire ogni desiderio umano. Fino all’inevitabile saturazione di un concetto esistenziale che non concede altro che la perfezione. Ed è crisi. Su questo tema si sono già scornati registi e interpreti più abili di Pozzetto, vedi S1mOne(2002), con Al Pacino, di cui Un amore su misura sembra essere il remake e Sordi con Io e Caterina (1980). Un tema affascinante trattato quì con sciatteria, con interpreti inadeguati e con un messaggio che banalizza una metafora bisognosa di autori di qualità. Quanto a Pozzetto, qualcuno dovrà pur dirgli che il suo charme, se mai ne ha avuto, è un falso in atto pubblico.

UN AMORE SU MISURA (Italia, 2006) di Renato Pozzetto, con Renato Pozzetto, Camilla Sjoberg. 94 minuti