«Il referendum boccerà la moschea»

La Lega Nord Liguria ha deciso e lancia un referendum fra i residenti del Lagaccio per certificare, nero su bianco, se è vero - come sostiene il sindaco Marta Vincenzi - che i cittadini sono favorevoli, se non addirittura entusiasti della prospettiva di vedere una moschea nel loro quartiere, o se - come sostiene invece qualunque persona di buon senso - un tempio islamico li farebbe molto più che incavolare, visto che sorgerebbe al posto delle infrastrutture sociali e sportive promesse dall’ex Supermarta in campagna elettorale. Dunque, il quesito sarà: «Volete voi l’edificazione della moschea in via Bartolomeo Bianco?». La data: il 23 gennaio. La formula: una consultazione autogestita, ovviamente di puro tenore consultivo, ma - come hanno spiegato in particolare ieri il segretario regionale del Carroccio Francesco Bruzzone e il segretario provinciale Edoardo Rixi - con un effetto politico dirompente in quanto testimonianza dell’effettivo sentore degli abitanti «che rischiano di trovarsi a convivere con una delle sedi di indottrinamento dell’estremismo islamico. Siamo convinti che la gente la moschea lì non la voglia - insiste Rixi che censura anche le parole di don Farinella contro la Lega pubblicate su un quotidiano locale -. Siccome le primarie vanno di moda e il Comune non vuole fare un referendum istituzionale, abbiamo organizzato noi una consultazione, in regola e con tutte le autorizzazioni».
L’iniziativa, intitolata «Referendum consultivo», punta a coinvolgere più specificatamente gli abitanti dei quartieri di Lagaccio, Oregina e San Teodoro chiedendo loro di mettere una croce sul «sì» o sul «no». Saranno allestiti dieci gazebo, aperti dalle 9 alle 18: in via Napoli, sede della Lega, nei Giardini Don Acciai, all’angolo di via Boine, al Belvedere Oregina, in piazzetta San Nicola, in Largo San Francesco Da Paola, in via Bari, via del Lagaccio (Caserma Gavoglio), piazza Pestarino e piazza Di Negro. Un gruppo di volontari raccoglierà le votazioni a domicilio su prenotazione telefonica per chi ha problemi di salute o deambulazione. Chi andrà a votare dovrà presentare un documento d’identità che attesti la residenza nei tre quartieri coinvolti. «Invitiamo anche il sindaco a venire a controllare la correttezza della votazione», conclude Bruzzone. I risultati della consultazione saranno resi noti entro le 22 dello stesso giorno di consultazione.