Referendum: ci sono le 500mila firme. Ok dalla Cassazione

Il comitato referendario supera il primo scoglio: conteggiate le firme a supporto della presentazione di ciascuno dei tre quesiti
sulla legge elettorale depositati in Cassazione lo scorso 24 luglio. Ora la parola passa alla Corte costituzionale, che dovrà esprimersi a metà gennaio

Roma - Ci sono tutte le 500 mila firme valide a supporto della presentazione di ciascuno dei tre quesiti sulla legge elettorale depositati in Cassazione - lo scorso 24 luglio - dal Comitato promotore per il referendum presieduto da Giovanni Guzzetta (nella foto). Lo si è appreso da fonti della Suprema Corte. La validità delle firme sarà ufficialmente certificata dopodomani nella riunione dell’Ufficio per il referendum della Cassazione presieduto da Corrado Carnevale in quanto presidente più anziano della Suprema Corte.

Il lavoro di controllo delle firme svolto dai "certificatori" del Palazzaccio si è fermato dopo che, per ciascuno dei tre quesiti, sono state conteggiate circa 540 mila firme valide. Il margine di 40 mila firme valide in più di quelle necessarie è ritenuto più che sufficiente. Complessivamente il comitato promotore - che conta esponenti bipartisan, da Arturo Parisi a Stefania Prestigiacomo, da Gianni Alemanno a Giovanna Melandri, da Mario Segni a Peppino Calderisi - aveva depositato 820.916 firme.

Dopo l’ufficiale via libera della Cassazione serve quello della Corte Costituzionale che dovrà esprimersi entro metà gennaio. Alle urne si potrebbe arrivare già in primavera. Due quesiti riguardano l’abrogazione delle coalizioni elettorali (in modo tale da assegnare il premio di maggioranza alla singola lista con più voti e non all’intera coalizione) e il terzo per ottenere che uno stesso candidato non si possa presentare in più circoscrizioni.