Referendum, Sala corre a Roma per un aiutino a Renzi

Con il treno del Pd

Il sindaco Beppe Sala è partito presto con il treno speciale del Pd. Direzione Roma, piazza del Popolo, dove è salito sul palco alla manifestazione per il sì al referendum per la riforma Costituzionale per «dire che sinistra deve stare insieme. Perché non solamente, uniti si vince, e io che faccio politica da dicembre sono la prova provata che se ci mettiamo insieme, vinciamo, ma ci sono i momenti difficili, pensate alle battaglie che stiamo facendo sui migranti e come teniamo la schiena dritta, tenendo fronte a provocatori e demagogia, ma se li hai tutti dietro i tuoi, ti senti più forte. Dobbiamo stare insieme ed essere più forti, perché i momenti non sono facili». Per Sala poi «Milano funziona perché decide, perché al momento di decidere di prendersi l'Expo lo ha fatto. Non è una città da Nì, esprime opinioni e poi va avanti. C'è tempo per ogni cosa, per discutere, decidere e fare e noi non possiamo continuare a stare a discutere sempre». Sul treno del Pd dalla Centrale carrozze tematiche (dal teatro alla musica), selfie e qualche sketch (vedi il segretario dem Pietro Bussolati con parruccona rosa) .

«Il sindaco corre a Roma, si fa i selfie con i sostenitori del referendum, manifesta dietro al grande striscione del Pd milanese per sostenere il suo grande sponsor Matteo Renzi - repiloga la consigliera di Forza Italia Silvia Sardone -. Vorremmo che il primo cittadino trovasse il tempo anche per raccogliere i timori dei cittadini in tanti quartieri che chiedono la sua presenza e la sua attenzione».