Referendum, se non c’è quorum chi perde deve pagare

Solitamente di questo argomento si parla dopo che si è votato per un quesito referendario e non si è raggiunto il quorum. L’argomento è quello inerente il costo di un referendum e il quesito che si pone è quello di chi debba sostenerlo. Credo quindi sia legittimo, parecchi giorni prima che si svolgano gli ermetici referendum sulla procreazione assistita, chiedere per il futuro il varo di una legge che preveda, in caso di mancato raggiungimento del quorum, l’attribuzione delle ingenti spese ai comitati organizzatori dei referendum medesimi.
Non vedo infatti un solo motivo per il quale, ove la maggioranza dei cittadini decidesse di non andare a votare, quella stessa maggioranza debba sobbarcarsi l’onere finanziario di un referendum voluto da una minoranza. Il quesito non è tanto peregrino giacché si bisbiglia che, in caso di mancato raggiungimento del quorum, scatterebbe subito una rappresaglia, ovvero partirebbe subito la raccolta di firme contro l’8 per mille alla Chiesa cattolica. Quindi, lo dico sin d’ora, vorrei chiamarmi fuori da questi furori referendari.