Il referendum? Solo 26 milioni di euro in più se si fa il 21 giugno

Il referendum il 21 giugno invece che accorpato alle elezioni Europee? Solo 26 milioni di differenza, altro che i 400 branditi dall’opposizione. A fare un po’ di conti in tasca alla consultazione referendaria è Italia Oggi, che sottolinea come la differenza tra l’election day e il 21 giugno sia data dai compensi da dare a presidenti e scrutatori per lo scrutinio di una scheda in più. Ora, considerato che i compensi per il referendum diminuiscono da 130 a 104 euro per i presidenti e da 187 a 145 euro per segretari di seggio e scrutatori, e che a questi costi c’è da aggiungere quello per le forze di polizia, poco più di sei milioni nel caso di accorpamento alle Europee e nove milioni e mezzo il 21 giugno, l’election day costerebbe, in realtà, 72.080.904 euro, contro i 98.755.920 del voto del 21 giugno. E non solo. Sì, perché per il Viminale il referendum da solo costa 130 milioni. Cui però vanno sottratti gli 80 previsti per i ballottaggi. Insomma, una differenza di soli 50 milioni.