Referendum sulla moschea

I capigruppo regionale An Gianni Plinio e comunale Gianni Bernabò Brea hanno proposto l’indizione di un referendum consultivo su base cittadina circa l’opportunità che a Genova venga realizzata una moschea con le dimensione e le caratteristiche di quella progettata dalla Comunità Islamica genovese.
«È necessario che a decidere su una questione così importante siano tutti i cittadini - hanno detto Plinio e Bernabò Brea. Così come accade a Colle Val d'Elsa ed in altre situazioni analoghe. Prendiamo, con soddisfazione, atto che l'Amministrazione comunale ha, finalmente, capito che una moschea non poteva essere assolutamente realizzata a Cornigliano, ma non è consentibile che continui a trattarla alla stessa stregua della edificazione di un pollaio o di un box. Non è in gioco la libertà di culto che deve essere garantita a chiunque e poco importa che si sia individuato un sito alternativo. Far costruire una mega moschea con un minareto di 13 metri costituisce, infatti, una decisione assai delicata che investe rilevanti aspetti culturali, storici, sociali ed anche di sicurezza pubblica per cui si rende indispensabile una consultazione referendaria. Tanto più importante in epoche in cui nei Paesi islamici non vige il diritto di reciprocità a cui pur, a suo tempo, si era riferito lo stesso cardinal Bertone, ma anzi imperversa la persecuzione anti cristiana ed a fronte di ripetuti casi in cui le moschee, in Italia, sono risultate centri di predicazione dell'odio religioso e di reclutamento di terroristi. Invitiamo il Sindaco di Genova a recepire questa nostra richiesta ed anche ad aderire all'appello di Magdi Allan a far sospendere la costruzione di nuove moschee in quanto, a fronte di uno scarso 5% di frequentatori, la vera priorità sta nel pieno riscatto alla legalità di quelle già esistenti».