Referendum, tutte le ragioni per dire sì

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«Abbiamo condotto la campagna a favore del “sì“ usando toni sereni, a differenza dei nostri avversari della sinistra che hanno fatto di tutto per forzare il tasso di conflittualità. E ora, alla vigilia del voto, possiamo dire che l’obiettivo di informare gli elettori del referendum sulla bontà della legge di riforma costituzionale è stato raggiunto»: si dichiara soddisfatto Lorenzo Zito, esponente di Forza Italia, nominato a suo tempo coordinatore organizzativo del Comitato per il «sì» formato da tutti i partiti della Casa delle libertà. E ci tiene immediatamente a sottolineare l’impegno dei volontari che hanno presidiato i gazebo allestiti per dialogare con i cittadini.
Però avete subìto parecchie azioni di disturbo.
«Ci hanno lanciato uova, hanno danneggiato le strutture e strappato manifesti, si sono spinti a insultare e minacciare i nostri rappresentanti. Tutto inutile, siamo andati avanti lo stesso e abbiamo ottenuto il consenso e la solidarietà della gente».
Non era facile spiegare la legge di riforma.
«La materia è indubbiamente difficile da sintetizzare. Ma le ragioni essenziali per votare “sì“ sono state chiarite a fondo».
Poi si sono aggiunte altre difficoltà.
«Certo il periodo estivo non è propizio a una consultazione referendaria. Ma abbiamo riscontrato comunque ampia partecipazione e interesse per tutto quanto stavamo facendo».
Una mobilitazione davvero massiccia.
«Tanto più di fronte alla prepotenza esercitata dalla sinistra che si è dimostrata ancora molto lontana dall’aver assimilato a livello capillare il metodo democratico. Ma noi volevamo esserci fino all’ultimo. E ci siamo riusciti».