Referendum in vista tra i dipendenti Ipotesi sciopero in via Nazionale

da Roma

Dimissioni di Fazio: si vota. A lanciare l’idea di un referendum tra tutti i dipendenti della Banca d’Italia sul passo indietro del governatore, è la Falbi, il sindacato più rappresentativo di Palazzo Koch. Si tratterebbe, spiega il segretario generale Luigi Leone, di una novità assoluta nella storia dell’Authority che consentirebbe di tastare il polso ai lavoratori della Banca. Ma non è la sola iniziativa allo studio dei sindacati: il clima in via Nazionale non accenna alla distensione e le sette sigle a Bankitalia preparano l’attacco.
Oggi per i sindacati potrebbe essere un giorno decisivo sulla strategia da adottare. In calendario c’è un incontro tra tutte le organizzazioni sindacali; fra le proposte sul tavolo ci sarà sicuramente anche quella di uno sciopero promosso subito dopo la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche dei colloqui tra il governatore e il numero uno della Lodi, Gianpiero Fiorani. Iniziativa accolta tiepidamente dalle altre sigle di via Nazionale. «Non condivido lo sciopero - spiega Angelo Maranesi della Fabi - perchè non esiste una norma che consenta di imporre le dimissioni al governatore della Banca d’Italia».