Regala fiori alla cassiera, poi la rapina

Gentiluomo finché si vuole. Ma pur sempre rapinatore. Armato di un mazzo di fiori, ma anche di una pistola. Autore di un bel gesto nei confronti di una signora, se non fosse che lo ha fatto seguire alla minaccia di una canna di semiautomatica puntata contro. L’uomo senza volto che ieri mattina ha svaligiato la filiale della Carige all’interno dell’area del Gaslini ha stupito un po’ tutti per l’atteggiamento.
Il rapinatore infatti si è presentato con il volto coperto da un casco da motociclista reggendo in mano un bel mazzo di fiori. Il «regalo» era proprio per una delle impiegate della filiale, tanto che una volta arrivato al banco ha lasciato i fiori proprio davanti al computer della cassiera. A quel punto però ha anche estratto la pistola che aveva in tasca, e l’ha puntata contro la dipendente. La donna, terrorizzata, ha consegnato tutto il denaro contante che aveva a disposizione, guardando l’uomo che, senza scomporsi, si è poi allontanato verso l’uscita, lasciando l’omaggio floreale alla cassa.
In quel momento, nella filiale della Carige, oltre alla cassiera, si trovavano anche la direttrice e un cliente che non sono stati però coinvolti nella rapina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile che hanno raccolto le testimonianze dei presenti. Secondo quanto accertato, il rapinatore gentiluomo si sarebbe allontanato in sella a uno sccoter con un bottino di qualche migliaio di euro.
Ora gli inquirenti stanno valutando alcuni elementi raccolti sul luogo della rapina. In particolare intendono confrontare l’episodio di ieri con un altro molto simile. Un colpo quasi in fotocopia era stato messo a segno alla filiale Carige la mattina del 28 febbraio. Anche in quell'occasione ad agire era stato un uomo col volto travisato da un casco e armato di pistola. Ma quella volta non si era presentato con il mazzo di fiori da lasciare alla vittima. Era un altro rapinatore, oppure lo stesso che ha raffinato il suo modo d’agire?