Regali, i milanesi spenderanno oltre 2 miliardi

La Camera di commercio: consumi in aumento del 5,7 per cento. In netta risalita gli alimentari e gli articoli per la fotografia

Un bel cesto di frutta fresca di stagione o magari esotica in arrivo dai Paesi caldi. Sarà questo il regalo più gettonato dai milanesi da qui a fine anno secondo l’indagine di Camera di commercio e Unione del commercio che stila una previsione dei consumi per l’ultimo spicchio di 2006. Una stima che fissa la spesa natalizia in 2 miliardi e 200 milioni di euro, con un aumento dei consumi che dovrebbe attestarsi al 5,7 per cento. In testa alla risalita gli alimentari (più 10 per cento) e gli articoli per la fotografia (più 3,4).
La frutta, dunque, ma subito a ruota l’intramontabile intimo. Completi sfiziosi per mogli e fidanzate (molto richiesto il consiglio al negoziante), ma senza tralasciare i più «seriosi» pigiami, camicie da notte e vestaglie. Il tutto per uno scontrino medio da 100 euro a regalo. In tema d’abbigliamento vanno gli accessori (sciarpe, cinture, portafogli) oppure il necessaire o il trolley da viaggio. Purtroppo regali a prezzo pieno, mentre si aspettano i saldi per rinnovare il proprio guardaroba. In testa all’hit parade degli uomini la macchina fotografica digitale, forse anche perché i prezzi delle tecnologie sono in discesa. Spesa media 300 euro. Ma Natale, si sa, è soprattutto la festa dei bambini e quindi dei giocattoli. Una faccenda appaltata, dice l’indagine, in molti casi alla nonna. Quest’anno vanno i pelouche, gli orsetti, le palestre per la prima infanzia. Ma anche gli intramontabili soldatini e i modellini di carri armati. In molti vorranno strafare e stupiranno il pargolo con la moto telecomandata. Gli acquirenti più decisi sono gli uomini in gioielleria, otto su dieci sanno perfettamente cosa acquistare. E, nella maggior parte dei casi, è un anello, ma senza dimenticare pendenti e gioielli componibili. In calo (meno 15 per cento) il saldo finale delle gioiellerie, anche se il boom è atteso per il giorno della vigilia. In profumeria si punta sulle griffe dell’alta moda, soprattutto francesi, con una spesa che alla fine varia dai 30 ai 300 euro per regalo. Nonostante le polemiche, in ripresa le vendite dei presepi di ceramica. Fra i casalinghi richiesti oggetti in cristallo, candele decorative e piatti. Molto di moda anche il regalo salutista. Da 20 a 25 euro la spesa in erboristeria per tisane (con tazze), bagnoschiuma e creme. Davvero trendy quest’anno i diffusori d’essenza. «Riavviare i consumi - spiega il presidente della Camera di commercio Carlo Sangalli - in particolare in questo periodo festivo, diventa importante perché rappresenta un elemento decisivo nel bilancio delle piccole imprese commerciali. Rimette in moto l’economia diffusa e infonde coraggio agli imprenditori». Un consiglio ai milanesi? «Scegliamo i negozi sotto casa, dove si coniugano al meglio professionalità, qualità e rapporto umano».