Regali, per Natale fate i... buoni

Battista: «Un astro? E se poi ci devo pagare l’Ici?» Brandi: «Informarsi per evitare il riciclaggio» Minaccioni: «Per i bimbi giochi sì, ma creativi»

Valeria Arnaldi

Pensieri piccoli o importanti, ironici o preziosi, per adulti o bambini. Quest’anno la regola per i regali di Natale è «impacchettare» sogni, desideri e magie. Come le idee per tutte le tasche di Golden Moments, in vendita nei negozi e online. Semplice il sistema: basta comprare un buono - base è 15 euro - per «regalare un’esperienza». Sono per amanti dei motori, il corso di fuoristrada e moto o la guida di una Ferrari. Per appassionati del volo, le prove di parapendio, mongolfiera, paracadute in tandem, battesimo dell’aria in elicottero. E poi cure in beauty farm e «percorso Cupido» per due con sauna, idromassaggi, stanza coccole, oppure personal chef, realizzazione di book fotografico o calendario con tanto di ritocchi strategici. Per 125 euro si può donare una stella: basta scegliere nome e costellazione per avere il certificato con coordinate dell’astro-regalo. «Regalare un’esperienza è un ottima idea - dice il cabarettista Maurizio Battista - proporrei più affetto, attenzioni e, se dovessi scegliere per me, serenità. Mi piacerebbe donare una stella, riceverla no: se poi me la trovo sull’Ici o capita un vicino rumoroso? A certe persone donerei due mesi di vita coniugale, non di più altrimenti poveri loro».
Chi voglia regalare un po’ di relax ma risparmiando, può ricorrere all’ipod, da ascoltare, però, in casa. Sì a tutti i supporti che del lettore fanno un impianto stereo, da basi con casse a quelle integrate in tastiera del pc, mobili, elettrodomestici, mini-sculture. Per personalizzare il dono e dare l’illusione del «movimento», l’ipod va riempito con hit da tutto il mondo. «Scelgo cose utili - dichiara Matilde Brandi - come profumi e creme, mirati per ogni persona, indagando su ciò che usa per non correre il rischio del riciclaggio. Mi piace ricevere dal robot da cucina a tele e pennelli per la mia passione di dipingere. Non credo di farcela per questo Natale, ma il prossimo anno vorrei creare qualcosa per il mio compagno. Il problema è che amo quadri di grandi dimensioni, sarà un lungo lavoro».
Per donne, da segnalare il ritorno all’infanzia con gadget ispirati al mondo di bambine e teenager. Dopo Hello Kitty, è il turno della romantica e ironica Pucca, trendy su accessori, articoli per casa, bagnoschiuma. Bene collane e borse in lana cotta - tormentone d’autunno - con decori a fiore o girandola. Per la famiglia elettrodomestici «golosi» per zucchero filato, pop-corn, cioccolatini. In un Natale da sogno non possono mancare cuscini: antistress, con radio incorporata o federe ricamate per imprimere sul viso il «buongiorno». Fantasy per bambini, con le fatine Winx e maschere Disney da Principesse, piloti di Cars e Pirati dei Caraibi. «Ai bimbi non darei bambole o pupazzi - dice Paola Minaccioni, che veste i panni teatrali della Bratz - ma giochi creativi, meglio con semi o minerali, che richiedano fantasia. Per me vorrei un viaggio per una meta qualunque, sono curiosa». Niente bambole anche per Federica Cifola, sul palco Barbie: «Preferisco giochi di società. Tra doni per bambini e adulti non c’è differenza: più passano gli anni più vogliamo colori forti, oggetti buffi, magari pantofole dei Simpson». Se il sogno dei piccoli è vedere Babbo Natale - un animatore per trenta minuti costa meno di 100 euro - quello dei grandi è non pensare ai doni, a giudicare dal boom di card e buoni. Li propongono Disney Store, Ikea, Mediaworld, Coin, Feltrinelli, EasyTickets. L’Auditorium giftcard, valida un anno, offre l’acquisto di biglietti da casa, scontati del 25 per cento. Nei teatri Quirino e Valle, fino al 9 gennaio, un voucher da due per spettacoli da scegliere nei cartelloni. Insomma, «a Natale più buoni» come - o quasi - vuole la tradizione.