Il regalo della Figc a Preziosi: altri 3 punti di penalizzazione

Il dg Fabiani: «Basta parlare di mercato, la stampa ci destabilizza»

Luca Russo

Il verdetto sul primo deferimento, quello della violazione del principio di lealtà sportiva per essere ricorsi in estate al tribunale ordinario è arrivato puntuale. Un’altra mazzata ai danni del Grifone: tre punti di penalizzazione, che sommati a quelli estivi, fanno sei. Unica nota positiva: il Genoa è ancora in testa alla classifica, un po’ poco per guardare avanti con serenità, anche se Preziosi ha già detto che farà ricorso: «Andremo alla Caf, la Commissione Disciplinare è un ambiente indecifrabile. Sono molto arrabbiato». La decisione è arrivata in tarda serata: «La Commissione Disciplinare costituita da Antonio Griffi, da Corrado Mistri e da Daniele Propato ha assunto la seguente decisione: deferimento a carico di Giovanni Blondet, vice presidente, Alessandro Zarbano, amministratore delegato, Enrico Preziosi, socio di riferimento. Delibera di infliggere la sanzione di un anno di inibizione a ciascuno dei deferiti; tre punti di penalizzazione in classifica da scontarsi nella stagione sportiva’05/’06 ed ammenda di 10.000,00 euro alla società». La Commissione Disciplinare non ha accettato di accorpare il deferimento con l'altro, quello per essere ricorsi al Tar del Lazio (l'udienza per questo caso è fissata per il 27 gennaio 2006) e alla fine si fa presto a fare due conti: sei anni di inibizione per Preziosi e il Genoa che precipita a 26 punti in classifica, con un solo punto sullo Spezia. Ma quella di ieri è stata anche la giornata della dura replica del direttore generale del Genoa Angelo Fabiani ad alcune voci di mercato. In un comunicato diffuso nella tarda mattina il dg ha voluto precisare «che taluni nomi ricorsi come quelli dei calciatori Mario Frick, Vittorio Tosto e Riccardo Zampagna, solo a titolo esemplificativo, non sono mai stati oggetto di discussione da parte della società». Fabiani si è poi spinto oltre sottolineando «come sia in atto una strumentalizzazione tesa a destabilizzare gli equilibri interni» e ha definito «improbabile, se non catalogabile addirittura nella sfera del 'fanta-calcio', il ventilato passaggio dell'attaccante Diego Milito a squadre italiane». «Ai fini di non concorrere a creare ulteriori turbative - ha concluso nel comunicato - e di non offrire una sponda agli “sciacallaggi“ derivanti da pseudo-operatori di “calcio-mercato“, e spinta dalla volontà di spegnere la fonte di dette destabilizzazioni». Parole che hanno suscitato la replica dell'Ussi-Gruppo Cronisti Liguri. «La pretesa di stabilire quali notizie gli organi di stampa debbano o non debbano pubblicare - si legge in una nota - è totalmente risibile e assolutamente inaccettabile e come tale va respinta (…) . Il Genoa si astenga dunque dall'avventurarsi su una strada giuridicamente e logicamente impraticabile». Il comunicato dell'Ussi si conclude invitando la società rossoblù «a fare i nomi di chi eventualmente nomi e i cognomi di coloro che si prestano a queste presunte manovre».