Il regalo di Marrazzo: ritornano i ticket Da oggi fare la tac costa 15 euro in più

Che aspetta la Regione a dare ai cittadini la notizia che da oggi curarsi diventerà ancora più oneroso? Non c’è ancora alcuna comunicazione ufficiale del governatore ma è la cruda verità. Oggi entrano in vigore i maxiticket su specialistica, diagnostica e prodotti farmaceutici stabiliti con l’ultimo decreto da Marrazzo. Una soprattassa che pagheranno anche gli invalidi. Contributi fissi, da sommare a quelli già imposti, che vanno da 4 a 15 euro per tutte le prestazioni sanitarie e da 1 a 4 euro per ogni scatola di medicinali. E tra le beffarde novità rientra che a pagare sarà pure chi fino a oggi è stato considerato esente perché affetto da una patologia cronica o da disabilità. Un regaletto di Natale, non c’è che dire, anche se a gennaio ne arriverà un altro. Con un provvedimento che entra in vigore con l’anno nuovo Marrazzo ha abolito, per decreto, gli invalidi e chi appartiene a qualsivoglia categoria protetta. Basta possedere una casetta di 30 metri quadri e il gioco è fatto: si esce di fatto dalla possibilità di essere considerati esenti per reddito, per categoria o esenti totali (compresi ipovedenti e non deambulanti per citarne alcuni), anche se il proprio utile mensile ammonta a 500 euro al mese di pensione. In pratica, statistiche alla mano, quest’ultima decisione dovrà fruttare un bel gruzzolo all’erario perché incomincerà a pagare cure e medicinali circa il 25 per cento di quelli che oggi sono esenti: è questa la percentuale di coloro che risulta proprietaria di un immobile. Insomma ci vuole poco a farsi due conti e vedere che con un tale decreto Marrazzo dovrebbe riuscire ad abbattere una bella fetta di extradeficit. Anche se, sempre e comunque, sulla pelle dei malati. Per le visite specialistiche si pagheranno 40,15 euro anziché 36,15, e così anche per i pacchetti di prestazione Apa (ideati per la cura e il controllo di alcune patologie) e per fisioterapia e fisiokinesiterapia. Ma la mazzata arriva quando il cittadino-utente andrà a pagare il ticket per una Tac o una risonanza magnetica: 51,15 contro i 36,15 attuali. Quanto agli aumenti sui farmaci, qui i maxiticket si differenziano se uno è in ottima salute o se uno è esente perché invalido o affetto da patologia. Nel primo caso si pagheranno 4 euro per ogni confezione di costo superiore a 5, e due euro e mezzo per ogni confezione di costo inferiore o uguale a 5. Nel secondo caso (esenti per patologia o invalidi) si sborseranno 2 euro per confezioni di costo superiore ai 5 e 1 euro per quelle di costo inferiore o uguale. Tuttavia se ancora il decreto del governatore non è stato ancora ufficializzato e i cittadini di fatto non sono stati avvisati, c’è già chi pensa di impugnarlo in quanto «vessatorio e punitivo per i cittadini più deboli». A specificarlo è la Fials Confsal. «Stiamo valutando - spiega il segretario regionale, Gianni Romano - i termini per ricorrere al Tribunale amministrativo in breve tempo. Non c’è regione in Italia, sia tra quelle “virtuose” e “non virtuose” che ha portato la spesa sanitaria a questi livelli anche per disabili, invalidi civili e ultrasessantacinquenni. Eppure tutti ci ricordiamo benissimo quando Marrazzo in campagna elettorale professava «mai più ticket», ma lui si è dimenticato perché è caduto in contraddizione appena un anno dopo aver abolito l’euro sui farmaci. Ora l’ha portato a 4 sulla maggioranza dei medicinali». Alla fine della fiera rimane solo di sperare nell’accoglimento del probabile ricorso.