«Regalo il mio stipendio a chiunque faccia un figlio»

BIELLA Gino Fussotto, sindaco di Mongrando, sovvenziona di tasca propria le neo-mamme

Per tutti è Gino: un amico, un fratello, a volte anche un padre al quale chiedere un consiglio. Sulla carta è il primo cittadino di Mongrando, un piccolo paese del biellese che solo alla fine degli anni ’90 ha ottenuto - grazie a lui - una seconda strada per raggiungere il capoluogo.
Tra i primi consiglieri leghisti della neonata provincia di Biella nel ’95, attualmente unico sindaco del Carroccio del biellese, Luigi Fussotto incarna perfettamente il modello politico del partito bossiano: lontano dai palazzi e vicino alla gente. «Fare politica per me - spiega mentre brinda con i familiari ai suoi 45 anni di matrimonio con Elena - vuol dire aiutare gli altri e soprattutto non deve essere un modo per tirar su dei soldi».
Detto fatto: dei mille e 350 euro lordi al mese che riceve come indennità, a lui non ne rimane neppure una minima parte e proprio tre giorni fa si è compiuto il rito propiziatorio per l’anno appena iniziato che Gino ama di più. Nella piccola sala consiliare di via Roma - con l’assessore Teresa Vercellino che condivide con lui questo momento - ha consegnato 150 euro alle famiglie che nel 2008 sono state rallegrate dalla nascita di un bambino. «Un momento di gioia infinita - spiega - che porta anche bene. Cinque anni fa quando ho dato il via a questa iniziativa, riportata nel mio programma politico, i nuovi nati erano 26, oggi siamo già arrivati a 36. Sta a vedere che ho incentivato anche le nascite». Ci scherza su Fussotto, ma in fondo ci crede, lo si capisce dall’ampio sorriso che elargisce nello snocciolare i dati. «A beneficiare di questo contributo - prosegue - sono tutti i bambini, anche gli stranieri domiciliati a Mongrando perché l’amore per la nostra città va sempre premiato». Dal 2004 - ossia da quando è stato eletto sbaragliando la coalizione di sinistra che ormai da anni governava Mongrando - Fussotto ha contribuito ad allevare i bambini di 170 famiglie, cioè quasi il 10 per cento di quelle residenti in paese. La somma donata quest’anno è stata di 5mila euro, elargita ai genitori sotto forma di libretto bancario a costo zero. «Vuole essere anche un modo per “educare al risparmio” - sottolinea il primo cittadino - e infatti sui 35 conti bancari aperti l’anno scorso, in 28 hanno deciso di non ritirare il denaro ma creare una “riserva” economica per il futuro del figlio».
Commerciante in pensione, 68 anni, Gino Fussotto dice di conoscere tutti i suoi concittadini e c’è da credergli nel vedere quanto fatica a camminare per la via del centro. «Per anni - quasi si giustifica - sono andato a casa delle famiglie a consegnare alimentari e cherosene, un lavoro che mi ha sicuramente aiutato durante le elezioni. Tutti mi conoscono e conoscono i valori in cui credo». Una campagna elettorale «porta a porta» che il sindaco sfrutterà anche per le prossime elezioni, per le quali ha già garantito: «Mi ricandido, magari con qualche sorpresa nella squadra, ma io ci sarò». Da vero imprenditore non si è lasciato sfuggire l’occasione di incentivare le produzioni locali: «Sono stato il primo - dice orgoglioso - a inserire i menù tipici del territorio nella mensa dell’asilo». Una scuola d’infanzia presa ad esempio da una cinquantina di altre città per l’organizzazione e la qualità dei servizi. Essere il «sindaco vicino alla gente» è la sua missione, messa in atto con la creazione dell’Ufficio per gli incontri. Qui ogni mattina riceve i mongrandesi per ascoltarne esigenze e problemi, con tanto di segretaria che smista telefonate e prende appuntamenti. «Tutto a mie spese» ci tiene a precisare il sindaco del Carroccio.