Il regalo di Prodi: una quattordicesima da 13,72 euro

Gentile direttore,
fidando sulla sua sensibilità, mi rivolgo a lei perché possa dare a una persona che da 18 anni (cioè da quando sono rimasta vedova di mio marito di 51 anni che ha versato contributi per 25 anni circa e con una bimba di 11 anni da crescere) vive in dignitoso silenzio la sua pesante povertà. Mi sono sentita oltraggiata e beffata quando ho ricevuto la comunicazione che mi veniva elargita la quattordicesima di ben 13,72 euro. Se questa somma annuale è basata sul reddito che senso ha dividere, moltiplicare, sottrarre e arrivare a quei 13,72 euro, è chiaro che è solo un’ulteriore presa in giro. Per cui desidero che questa lauta somma venga restituita al Signor Prodi, perché ne faccia uso migliore. Le chiedo signor direttore di farmi sapere come fare perché arrivino a destinazione questi soldi e soprattutto che venga pubblicamente smentito. Mi creda, sono stanca di subire angherie e soprusi da Comune, Provincia, Regione e Stato, mi sento privata della dignità di essere umano. Le allego i documenti che dimostrano la veridicità delle mie affermazioni e le chiedo solo di mantenere il riserbo sul mio nominativo.
Lettera firmata