«Per regalo vorrei un articolo con foto»

«In questa stagione di transizione, il mio problema è il dolore alla spalla, non Alessia o il ruolo di primadonna»

nostro inviato a Budapest

Le scappa un sorriso. E un «finalmente!» che viene dal cuore. Domani Federica Pellegrini compirà 18 anni. La signorina tacchi a spillo del nostro nuoto li aspettava come una liberazione. Ha grandi progetti, alla faccia di una stagione dove ha conosciuto grigiore più che celebrità (ma oggi nuoterà i 200 sl), scoperto la concorrenza interna, sul piano della leadership femminile.
Signorina Pellegrini, diciotto anni cosa significano?
«Un insieme di cose. I miei genitori non passano in secondo piano, ma ora la prima parola sarà la mia. E non la seconda».
Compleanno in nazionale...
«Ne ho passato uno molto bello l’anno dell’Olimpiade. Ero una matricola eppure i compagni mi hanno fatto un bellissimo regalo, mi hanno trattato come non mi aspettavo».
Suo papà è lo specialista dei regali: che cosa si aspetta?
«I miei genitori hanno molta fantasia, saranno originali. Eppure mi basterebbe un pensiero: magari una lettera».
Motivi per essere felice?
«Ne ho tanti. Spero in un bel futuro, soprattutto agonistico: quello a cui tengo di più».
È sulla buona strada?
«Dopo la delusione dei mondiali di Montreal (argento nei 200 sl, ndr), ho riacquistato serenità piano, piano. Mi sono affidata a una psicologa: mi ha dato un grande aiuto. Ora mi sento bene dentro: ho cambiato allenatore, non vedo l’ora di ricominciare la stagione che porterà ai mondiali».
Questa stagione resterà in bianco e nero...
«No, sono molto soddisfatta di me stessa, è stato un anno di transizione come doveva essere».
Ha cambiato tecnico, lasciata Milano: scelte importanti?
«Sono scelte fatte da sola e questo mi soddisfa. Preferisco sbagliare in prima persona. Non credo di aver sbagliato, ma nel caso pagherò io, per una mia convinzione».
Ora che c’è la Filippi, si sente un po’ meno primadonna?
«Per carattere sono abituata a essere primadonna. Sono contenta per la Filippi, ma il mio vero problema è quello alla spalla, un problema articolare. Ho rischiato perfino l’operazione. A 17 anni non è una bella cosa».
Visti i 18 anni, quale regalo vorrebbe dai giornalisti?
«Un articolo con una bella foto».