Regge bene il turismo nella capitale

A Roma il turismo regge nonostante la crisi internazionale. Se in Europa è in calo del 14,4%, in Nord America del 18%, in Italia del 13,5%, a Roma tocca il 5%, contro Londra e Parigi a meno 20%. «Numeri reali, non ipotesi. Un calo legato alla situazione internazionale, ma anche a una progettazione scarsa e di breve respiro». Esordisce così il vice sindaco con delega al turismo Mauro Cutrufo presentando il bilancio di sei mesi di attività e i programmi futuri nella sede della stampa estera.
Tutto nuovo il sito ufficiale del Comune (www.turismoroma.it), curato da Maria Cristina Selloni, in italiano e inglese. Presto si aggiungeranno spagnolo, giapponese, russo, cinese e perché no indiano. Un sito che cataloga alberghi e monumenti e offre opzioni, organizza visite per interessi, itinerari, percorsi. I bambini dai 3 agli 11 anni, guidati da due lupacchiotti, potranno scoprire la città e trovare anche "dove fare pipì (problema che assilla tutti i turisti). La guida trova nello 060608 l’ideale completamento per avere informazioni e prenotare musei, teatri, mostre ed eventi. Potenziato il kit Roma Pass (da 20 a 23 euro), per viaggiare per tre giorni su tutti i mezzi pubblici, visitare saltando le code due musei o siti archeologici e pagare la metà gli altri. Allo studio informazioni sull'assistenza sanitaria, l’utilizzazione del bike sharing e del prepagato per i taxi.
Fra le iniziative il bimillenario di Flavio Vespasiano (pecunia non olet), cui si deve il Colosseo e l’istituzione del premio internazionale Colosseo per il giornalismo turistico. Creato anche l’Ufficio dei Congressi del Comune di Roma, una centrale di coordinamento dei vari interventi a livello operativo, come ne esistono in Austria e Spagna, che si affianca ai privati.
Importante per Roma il turismo congressuale. Ma tutto deve funzionare, non come è accaduto ai 17 mila diabetologi che alla Fiera di Roma non hanno trovato il centro congressi promesso al momento della prenotazione. Punto nodale la costruzione del secondo polo turistico della capitale, dopo il centro storico. Tutta la congressualità sarebbe concentrata all’Eur. Fra i progetti del 2009 il Roma Business District, la «Nuvola di Fuksas» (fine 2010), l’Acquario sotto il laghetto, la ristrutturazione del Velodromo, e i vari collegamenti. Alla Fiera di Roma, dove potrebbe trovar posto la musica leggera, si sposterebbe la «grande» congressualità.