La Reggina domina un Ascoli sotto tono

Antonello Lupis

da Reggio Calabria

In attesa di poter ottenere, martedì prossimo, dall'arbitrato del Coni una sensibile riduzione (5-6 punti) della pesante penalizzazione inflittagli l'estate scorsa a conclusione del processo su Calciopoli, la Reggina del sanguigno tecnico Mazzarri, nell'anticipo di ieri pomeriggio, batte l'Ascoli di Sonetti ossia una diretta concorrente nella lotta-salvezza. Come avvenuto nelle precedenti gare anche ieri i calabresi hanno sfoderato un'altra prova maiuscola, mettendo così alle corde i marchigiani apparsi per lunghi tratti del match sfilacciati e quasi mai in grado di creare seri pericoli dalle parti di Pelizzoli. Dopo una iniziale fase di studio sono i padroni di casa a prendere in mano le redini del gioco e costringere gli ospiti alla difensiva. Dopo una pericolosa conclusione di testa di Bianchi finita di poco fuori, i calabresi, al 29', passano in vantaggio con Lucarelli preciso nel trafiggere di testa Pagliuca su un traversone di Leon.
Nella ripresa la reazione dei bianconeri è molto blanda e la Reggina con intelligenza ne approfitta per raddoppiare (33') con Amoruso e, nonostante la rete (39') del marchigiano Pecorari, a vincere.