La Reggina fa harakiri Tre punti d’oro per Siena

da Reggio Calabria
Dopo la secca quaterna rifilata al Catania, la Reggina di Mazzarri non riesce a ripetersi e addirittura si complica la vita perdendo in casa contro l'ostico Siena di Beretta. Una brutta battuta d'arresto che rende difficile la corsa-salvezza dei calabresi. Per i toscani, invece, un passo in avanti pesante verso il traguardo della permanenza in A. In riva allo Stretto l'anticipo della sfida salvezza ha avuto inizio con un minuto di raccoglimento per l'improvvisa scomparsa dell'ex patron senese Paolo De Luca. Le fasi iniziali del match sono di studio per entrambe le compagini anche se, con le loro improvvise accelerazioni, i reggini Foggia e Modesto riescono a creare più di un grattacapo agli ospiti. Al 15', dopo un veloce triangolo tra Amoruso e Tedesco, è Bianchi a sfiorare da buona posizione la marcatura. La sterilità e il poco movimento in attacco dell'ex Cozza e di Corvia e la mancanza di filtro, lungo la linea mediana, di Galoppa e Brevi, consentono alla Reggina di sfiorare successivamente la marcatura con Modesto e Foggia.
Al 24', però, il Siena ha l'occasione di portarsi inaspettatamente in vantaggio ma Cozza si fa respingere dal portiere calabrese Campagnolo il calcio di rigore concesso dall'arbitro Morganti (acerbo e sempre lontano dall'azione di gioco) per un fallo da ultimo uomo commesso, sullo stesso Cozza, da Lucarelli, a sua volta espulso dal direttore di gara. L'inferiorità numerica dei calabresi galvanizza e rende più intraprendenti gli ospiti tant'è che Bertotto, poco prima del riposo e dopo due buone occasioni sprecate da Corvia, porta in vantaggio, con un colpo di testa ravvicinato, la sua squadra. Nella ripresa il veemente forcing della Reggina s'infrange fino alla fine su Manninger e sull'ottima difesa toscana. Espulso anche Corvia per gioco falloso.