Reggio Calabria Agguato mafioso: uccidono il padre ferito un 16enne

Resta ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Reggio Calabria Francesco Melara, 16 anni, lo studente ferito ieri mattina da un proiettile alla testa in un agguato mafioso lungo la provinciale Gioia Tauro-Palmi, nel quale ha perso la vita il padre Salvatore Melara, probabilmente il vero obiettivo dei killer. L’uomo ucciso aveva dei precedenti, ma non sembra avesse dai collegamenti organici con le famiglie mafiose che operano nella Piana di Gioia Tauro. Anche se, secondo quanto riferito dagli investigatori, Melara sarebbe stato vicino, in particolare, alla cosca Parrello-Condello, contrapposta per anni al gruppo Gallico in una faida che ha già fatto decine di vittime. Non si esclude che il giovane, che operava nel settore edilizio (lavorava alla dipendenze di un’azienda che opera nella zona) abbia dato fastidio a qualche pezzo grosso» o che sia, con la sua attività, entrato in competizione con imprese controllate dalla ’ndrangheta. Nel giugno di 6 anni fa, con un colpo di pistola, la vittima aveva ferito ad una gamba un carabiniere che era andato a notificargli un’ordinanza di carcerazione. Era uscito dal carcere meno di tre mesi fa dopo aver scontato 4 anni di reclusione. Un fratello, nel 1991, era stato assassinato da persone mai identificate.