Reggio Calabria si scopre campionessa del riciclo

Il capoluogo calabrese si aggiudica le Cartoniadi, il concorso organizzato dal Comieco per incentivare il recupero di carta e cartone<br />

È il profondo Sud che vince le olimpiadi del cartone. Con un risultato a sorpresa, dopo un mese di “competizione”, Reggio Calabria guida la classifica delle sei città che hanno partecipato alle Cartoniadi, il concorso del riciclo, organizzato dal Comieco (il consorzio per il recupero degli imballaggi) che vedeva partecipare anche Bologna, Palemo, Firenze, Roma e Milano. Dopo i disastri napoletani di un anno fa e la lenta e faticosa ripresa del capoluogo partenopeo, la città dello Stretto si candida quindi a modello virtuoso nella raccolta differenziata per il Sud del Paese. La gara, che prendeva in esame l’incremento di differenziata rispetto all’anno precedente, ha visto trionfare il capoluogo calabrese grazie a una sorprendente impennata percentuale del 339 per cento tra 2007 e 2008. Al secondo gradino del podio sale Bologna, che da un anno all’altro ha visto aumentare la propria raccolta differenziata di carta e cartone del 265 per cento. Terza piazza per un’altra grande città del Sud, Palermo, che è in forte crescita nel recupero e riciclo con un più 164 per cento, e arrivano solo quarte, a pari merito, Firenze, Milano e Roma.

Ma la classifica conta fino a un certo punto. Anche se i trend di crescita delle singole città sono un indicatore significativo, scopo delle Cartoniadi è incentivare la raccolta differenziata di carta e cartone nel nostro Paese, coinvolgendo i cittadini e strizzando l’occhio all’animo “sportivo” degli italiani. E pare che il gioco valga la candela: il dato medio di riciclo e recupero è in crescita del 30 per cento. “Un ottimo risultato complessivo”, sintetizza il direttore generale del consorzio, Carlo Montalbetti. E soddisfatta è anche Reggio Calabria. “Questa vittoria è un segnale importante per tutto il Sud Italia – spiega l’assessore all’Ambiente del comune calabrese Antonio Caridi - e dimostra come i cittadini del meridione siano in grado di contribuire in modo decisivo a rendere più vivibili ed accoglienti le proprie città. Anche l’utilizzo del premio per la riconversione dei beni sequestrati alla malavita organizzata dimostra che siamo in presenza di un effettivo cambiamento di mentalità”. Già. Il premio messo in palio dal Comieco - cinquantamila euro – sarà usato dall’amministrazione comunale per recuperare alla comunità beni sottratti alla mafia. Un’altra forma di “riciclaggio” virtuoso.