«Regia straniera dietro al golpe di questi terroristi»

da Ramallah

Nessun margine di trattativa, «nessun dialogo» con i golpisti. Abu Mazen non intende lasciare spiragli al dialogo: «Non parleremo con questi terroristi, assassini e golpisti», dice riferendosi a Hamas, durante il discorso al Consiglio centrale dell’Olp, a Ramallah. Linea dura, insomma, nessun cedimento. E la richiesta di una conferenza internazionale sul conflitto israelo-palestinese. Questi i punti fondamentali del discorso del presidente dell’Anp, insieme all’analisi dei retroscena della presa del potere degli integralisti. Una crisi «premeditata» e fomentata da «elementi regionali», l’ha definita Abu Mazen, rincarando i sospetti su una regia siriana e iraniana del golpe. Proprio ieri anche il ministro degli Esteri egiziano, Ahmed Abul Gheit, ha accusato Teheran: «Le politiche iraniane hanno incoraggiato Hamas a fare quello che ha fatto a Gaza e questo rappresenta una minaccia alla sicurezza nazionale dell’Egitto». Abu Mazen ha infine accusato i militanti di Hamas di aver tentato di assassinarlo nel corso della sua visita a Gaza un mese fa.