Regina Coeli Detenuti in rivolta «Quelle bestie qui non le vogliamo»

Il tam tam del carcere ha impiegato poco tempo a far giungere nelle celle dei detenuti la notizia che il loro arrivo era imminente. E Regina Coeli ieri ha «accolto» come ci si aspettava i due romeni accusati dello stupro alla ragazzina di 14 anni compiuto a Roma nel parco della Caffarella sabato scorso. Stoviglie fatte scorrere sulle sbarre, urla, offese, minacce. La più gentile era: «Vi stavamo aspettando». «Qui non li vogliamo, sono delle belve» hanno urlato dalle celle alla notizia dell’arresto dei due romeni.