La regina (disoccupata) delle pietre

A ma definirsi una casalinga (disperata, visto che è separata e vive con il sussidio statale) e una curler (una che gioca lo strano sport con le bocce sul ghiaccio, del quale è diventata campionessa olimpica). Rhona Martin, scozzese di Dunlop, ha 39 anni. L’oro vinto a Salt Lake City nel curling, il primo dell’Inghilterra ai Giochi invernali dal 1984, è l’unica sua soddisfazione degli ultimi anni. Ha sfilato con la medaglia pregiata al collo, ricevendo il saluto di Blair e della Regina. Quella «pietra del destino» - la definirono così in Gran Bretagna - lanciata sul ghiaccio americano è diventata un boomerang. Da allora la sua vita ha avuto un crollo vertiginoso: ha lasciato il marito Keith, finito in bancarotta («ma con lui non potevo costruire più niente»), ha dovuto cambiare casa perché trova solo lavori part time e ora vive con i due figli in un appartamento pagato per metà da un fondo riservato agli indigenti. E ha dovuto lasciare il villaggio scozzese dove viveva, visto che lì l’assistenza sociale non poteva aiutarla. Siccome il curling non dà sponsor, ha dovuto vendere la macchina regalatale dopo l’oro di Salt Lake. Non si è allenata per mesi, non pensava nemmeno di andare a Torino. Ora cercherà di lanciare la pietra e ridisegnare il suo destino.