La regina Elisabetta ha un incubo: il referendum per l'indipendenza scozzese

Secondo quanto rivela il Times la sovrana britannica ha incontrato il primo ministro David Cameron a Buckingham Palace, allarmata dalla vittoria dei nazionalisti alle elezioni scozzesi. Elisabetta avrebbe chiesto al premier di consultare un esperto costituzionale.

La regina Elisabetta teme per l'unità del suo Regno. Secondo quanto rivela il Times la sovrana ha incontrato il primo ministro David Cameron a Buckingham Palace, allarmata dalla vittoria dei nazionalisti alle elezioni scozzesi tenutesi a inizio mese. Elisabetta avrebbe chiesto al premier di consultare un esperto costituzionale nel caso in cui venisse indetto un referendum sull'indipendenza della Scozia e, se vincesse il sì, il suo Regno venisse smembrato. In quell'eventualità, l'85enne Elisabetta diventerebbe l'ultima sovrana del Paese nato dall'unione dell'Inghilterra con la Scozia nel 1707.
Una fonte del palazzo ha confermato l'incontro tra la regina e Cameron e ha aggiunto che Elisabetta sarà tenuta informata degli sviluppi tramite i suoi collaboratori: «Indipendentemente dalle opinioni di Sua Maestà, è compito del suo segretario privato seguire queste problematiche prendendole seriamente ed è esattamente ciò che sta accadendo ora».
Nonostante voglia l'indipendenza della Scozia, il leader dei nazionalisti scozzesi Alex Salmond, che ha ottenuto la maggioranza nel Parlamento di Holyrood il 5 maggio, ha un ottimo rapporto con Elisabetta con la quale condivide la passione per i cavalli. Salmond ha dichiarato che nel caso di vittoria del sì, la regina continuerebbe a rivestire un importante ruolo simbolico in Scozia, diventandone il capo di stato. Ma se la Scozia conquistasse l'indipendenza, Salmond farà in modo che sia il popolo scozzese e non la sovrana a godere degli introiti generati da una maxi centrale eolica al largo della costa, attualmente territorio parte delle proprietà della Corona.
Intanto il gabinetto scozzese si sta muovendo per impedire alla Corte Suprema di Londra di deliberare su casi scozzesi. La Scozia ha un suo tribunale per gli appelli, ma la corte suprema londinese al momento è competente nei casi in cui la legge scozzese entri in conflitto con quella dei diritti umani.
Cameron dal canto suo ha promesso di «battersi con tutte le suo forze» per mantenere l'unità del Regno. Dietro le quinte è messo sotto pressione da Lord Forsyth, ex ministro per la Scozia, affinchè venga approvato un emendamento alla legge sulla Scozia, attualmente sotto esame alla camera dei deputati, che permetterebbe di tenere presto il referendum sull'indipendenza. Londra così spera di non dare a Salmond il tempo sufficiente a raccogliere consensi tra la popolazione.
Anche se la regina non può apertamente esprimere la sua opinione riguardo a questioni di stato, in una rara «svista» nel 1977, in un discorso ai Comuni in occasione del suo giubileo d'argento, criticò la devolution dicendo: «Non posso dimenticare che sono stata incoronata regina del Regno Unito, di Gran Bretagna e Irlanda del Nord»