Reginaldo regala la vittoria alla Fiorentina

Toni non c’è in campo, è squalificato ma se ne sta in tribuna. Tutti cercano Luca Toni, seduto là in alto come un comune mortale e tutti vorrebbero ascoltare da lui una sola frase: «Resto a Firenze, non vado al Bayern». Moratti pensa ancora di portarlo a Milano, Adriano Galliani afferma invece senza indugio che la punta viola «non giocherà nel Milan per la prossima stagione». Va a finire che davvero il bomberone fiorentino emigra in Germania nella Bundesliga, in quel Bayern Monaco col quale aveva avuto un contatto diretto nella capitale bavarese nei primi giorni dello scorso aprile. Un contatto che è servito anche a siglare un accordo, per ora verbale, sulla base di 5,5 milioni per 4 anni con un versamento alla Fiorentina di 18 milioni. L’offerta verrà formalizzata al club viola nei prossimi giorni, visto che il presidente Karl-Heinz Rummenigge e il vice Uli Hoeness hanno chiesto un incontro con Andrea Della Valle. Tema, ovviamente, Toni, con la Fiorentina che sarebbe anche disposta a lasciarlo emigrare pur di non fargli rinforzare una squadra italiana (Juventus, Inter o Milan), anche perchè il dopo Toni è già assicurato da Giampaolo Pazzini, arrivato prima di Toni a Firenze e poi confinato in panchina per l’esplosione del duo Toni-Mutu. A risolvere l’anticipo di ieri sera col Chievo ci ha pensato però Reginaldo che, alla quarta marcatura in campionato, ha deciso la partita nella ripresa con un azzeccato destro al volo, su preciso assist di Liverani, finito alle spalle di Squizzi. Annullato invece per offside un altro suo gol su lancio di Montolivo. Sottotono gli attesi Mutu e Pazzini.