Regine e reginette con corone da favola

La Galleria Agostiniana ospita una mostra dedicata ai sessant’anni del concorso di Miss Italia

Per festeggiare 60 anni della sua storia (1946-2006), Miss Italia offre al pubblico della capitale una grande mostra dal titolo «Bellezza regina» che racconta l’evoluzione della bellezza e del costume d’Italia attraverso immagini inedite, documenti e suggestioni. «Siamo felici di fare da guida alla gente, ai romani e ai turisti in un mondo di favole di cui si sente sempre più il bisogno - dice Patrizia Mirigliani, ideatrice dell’iniziativa -. Vi faremo entrare in uno scrigno che racchiude un mondo apparentemente sospeso nel tempo». Per la prima volta Miss Italia si allontana dagli scenari storici del concorso, le più belle località turistico-termali della Penisola, per invitare il pubblico a partecipare a un importante evento culturale. La mostra, che sarà inaugurata domani alla Galleria Agostiniana di piazza del Popolo e rimarrà aperta fino al 30 luglio, presenta una sorpresa: tutte le corone indossate dalle vincitrici, dagli albori del concorso fino a oggi, risplendono in successione in un percorso fiabesco che schiude le porte all’immaginazione e al sogno. Nata come un monile, quasi un giocattolo, la «coroncina» ha attraversato i decenni fino a diventare un gioiello prezioso di grande valore.
Cento fotografie, venti corone: da Beatrice Faccioli, prima miss con la corona, nel 1957, a Edelfa Chiara Masciotta, che detiene il titolo, da Sofia Loren a Martina Colombari, da Silvana Pampanini a Cristina Chiabotto, come sono cambiati i canoni della bellezza italiana? Che cosa ha rappresentato la corona per la prima Miss Italia che la indossò dopo la fine della monarchia? E, ancora, com’era fatta la corona che venne tolta a Mirka Viola, squalificata poche ore dopo la sua elezione, per essere posta sul capo di Michela Rocco di Torrepadula? In un labirinto di curiosità, fotografie e aneddoti, si intrecciano tante storie: il magico universo di Miss Italia si mostra in tutto il suo splendore, a pochi passi da piazzale Flaminio, dove ha sede l’organizzazione del concorso.
Alcune Miss Italia hanno così ricordato il momento della loro proclamazione. Anna Kanakis (1977): «Ho vissuto la mia incoronazione con grande consapevolezza ed emozione, ero una bambina cosciente di vivere un momento splendido e irripetibile». Mirka Viola (1987), Miss Italia solo per una sera, poi squalificata perché sposata e mamma, in contrasto con il regolamento: «Mirigliani fu molto comprensivo e non giudicò la mia mancanza. In fondo la corona, forse, non me l’hanno mai portata via». La mostra «Bellezza Regina» è allestita in cinque sale della galleria: due sono dedicate alle corone, due ai video e alle proiezioni di filmati, una alle fotografie che illustrano la storia del concorso.