Regionali, il giorno della Polverini

Renata Polverini, segretario generale dell’Ugl, sarà la candidata del Pdl a presidente della Regione Lazio nelle elezioni di fine marzo. Lo ha deciso all’unanimità l’ufficio di presidenza del Pdl riunitosi ieri sera a Palazzo Grazioli, in assenza del premier Silvio Berlusconi (ancora ricoverato al San Raffeale di Milano dopo l’aggressione di domenica), che ha ufficializzato anche le candidature di Roberto Formigoni in Lombardia, Sandro Biasotti in Liguria e Giuseppe Scopelliti in Calabria.
La Polverini è stata il più giovane segretario generale mai a capo di un sindacato e la prima donna in Italia a ricoprire tale incarico. Soddisfatto il sindaco Gianni Alemanno: «Ora si può creare uno schieramento ampio sul territorio e sulla Regione fortemente competitivo». «Bene la scelta della Polverini - dice Donato Robilotta, consigliere regionale Pdl - con lei abbiamo fatto una scelta in grado di vincerte». «Penso che nel Lazio la Polverini abbia tutte le chance e prerogative morali e competenze per poter vincere la grande battaglia contro il disastro nella Regione», il commento del ministro delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi. «La Polverini - sostiene Gianni Sammarco, deputato e coordinatore di Roma del Pdl - è capace, preparata e combattiva, è stata la prima e la più giovane donna a guidare un sindacato, dimostrando tutto il suo valore. Attorno al suo nome si costruirà una piattaforma di valori e programmi in grado di intercettare un ampio consenso da parte dei cittadini». Soddisfazione è stata espressa anche dal capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri: «Una candidatura, assieme a quella di Scopelliti, frutto di un accordo con la Lega e di scelte complessive della coalizione».