Regione, 200 milioni alle imprese. Vanno a chi investe e non licenzia

Il nuovo pacchetto di interventi messo in campo dal Pirellone: le misure sostengono chi si rinnova senza ridurre il personale

Per le imprese lombarde è in arrivo una nuova boccata di aria fresca. Per aiutare gli imprenditori a resistere in questi mesi ed aspettare che il mercato riparta dopo la botta economica della crisi, la Regione Lombardia sfodera altri aiuti. Il nuovo pacchetto di interventi, da 200 milioni di euro, sarà concesso alle piccole imprese che investono «in fiducia». Una sorta di premio all’ottimismo quello presentato dal presidente lombardo Roberto Formigoni assieme al presidente della Camera di commercio di Milano Carlo Sangalli e quello di Confindustria Lombardia Alberto Barcella. In cosa consiste l’aiuto? Le nuove misure sostengono gli investimenti dei mini imprenditori nell’innovazione tecnologica e nel raggiungimento dell’efficienza energetica. Danno insomma una mano a riammodernare le aziende e incoraggiano ad andare avanti quelli che, nonostante tutto, riescono ancora a guardare avanti. Unico impegno che le aziende devono rispettare: non licenziare nessun dipendente nell’anno a venire.
La parte più consistente dei nuovi finanziamenti a fondo perduto, pari a 145 milioni di euro, è destinata a sostenere le piccole imprese nell’acquisto di macchinari, attrezzature e apparecchiature tecnologicamente avanzati e sarà a disposizione solo di quelle aziende con almeno un dipendente che si impegneranno a non ridurre il numero dei propri lavoratori nell’anno successivo alla richiesta del contributo. In questo modo il Pirellone cerca anche di tutelare l’occupazione.
Gli altri fondi andranno invece a favore del settore agricolo (22 milioni), delle nuove imprese per aiutarle nella fase di start up (20 milioni), del commercio (nove milioni) e del settore delle costruzioni (due milioni). Sono inoltre previsti finanziamenti pari a tre milioni per i processi di brevettazione e di un milione per la ricerca su macchinari e trasporti ecologici. Per quanto riguarda il settore agricolo, Formigoni ha inoltre ricordato l’anticipo dei fondi europei Pac, le politiche agricole comunitarie. «La Regione - ha spiegato il governatore lombardo - a luglio anticiperà a 38mila aziende agricole lombarde il 70 per cento del contributo che l’Unione Europea dà generalmente a fine anno». In questo modo non verranno frenati gli investimenti in corso e anche gli agricoltori si sentiranno le spalle più coperte.
Apprezzamento per le nuove misure è stato espresso da parte dei rappresentanti del mondo associativo e di categoria. «Si tratta di atti concreti importanti - ha sottolineato Carlo Sangalli - in linea con i provvedimenti adottati per le imprese in questi cinque anni. Bisogna evitare un effetto a spirale fra un aumento della disoccupazione e una stagnazione dei consumi. Il pacchetto fiducia va in questo senso. L’elemento vincente è la collaborazione fra la Regione e le imprese». Alberto Barcella, a nome di Confindustria Lombardia, ha invece auspicato che i provvedimenti «possano essere l’inizio per un percorso lungo e costante nel tempo».
«Il sistema Lombardia c’è ancora - sostiene il presidente di Confartigianato Francesco Bettoni - come dimostrano i primi timidi segnali di ripresa, e va sostenuto, o la ripresa ci sfuggirà se non la prenderemo al volo. Le imprese chiedono di essere aiutate a essere competitive e l’iniziativa della Regione va proprio in questa direzione».