Dalla Regione 45 milioni per tagliare le liste d’attesa

Due nuove iniziative di Regione Lombardia per favorire le famiglie a basso reddito e facilitare l’accesso ai servizi sanitari: a partire dal mese di gennaio, saranno messi a disposizione fondi per sostenere economicamente le famiglie con figli di età compresa tra 10 e 16 anni bisognosi di cure preventive di tipo ortodontico, contribuendo a coprire con 700 euro i costi degli apparecchi fissi e mobili; in più, verranno finanziati con 45 milioni di euro progetti delle Asl per incrementare l’offerta di prestazioni e ridurre ulteriormente i tempi d’attesa. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.
«Mettiamo a disposizione delle famiglie - ha detto - un contributo di 700 euro che va a coprire dal 40 per cento al 50 per cento delle spese per gli apparecchi dentali dei ragazzi. Queste prestazioni non fanno parte dei Livelli Essenziali di Assistenza e sono interamente a carico di Regione Lombardia, che è la prima in assoluto a garantire contributi per queste cure». «Siamo in grado di stanziare nuovi fondi - ha proseguito Formigoni - grazie alla buona e corretta amministrazione del nostro bilancio. Non solo i nostri conti sono in pareggio per il settimo anno di fila ma miglioriamo costantemente il rendimento delle nostre strutture, stanziando risorse aggiuntive e garantendo ai cittadini servizi in più». Per il miglioramento ulteriore dei tempi d’attesa, «che sono comunque i migliori in Italia», Formigoni ha annunciato uno stanziamento di 45 milioni di euro per finanziare «progetti innovativi delle Asl, che riceveranno i fondi solo al raggiungimento degli obiettivi prefissati».
Ad esempio nell’Asl di Varese, oggi l’attesa per una Tac è di 40 giorni e per una risonanza magnetica di 50: se ad esempio verrà raggiunto il limite dei 20 giorni, l’Asl riceverà i fondi regionali. Attualmente per le prime visite il tempo massimo di attesa deve essere di 30 giorni e per gli esami di 60 giorni dalla prescrizione. Nei primi sei mesi del 2009, questa scansione è stata rispettata per oltre il 95 per cento dei casi.