La Regione annuncia i tagli ai servizi ma nasconde le auto blu

Quali effetti ha ottenuto sulla Regione Liguria il decreto del presidente del Consiglio firmato dal Ministro Renato Brunetta, in cui si richiedeva agli enti locali di ridurre il parco auto nell’ottica di una diminuzione della spesa? È quanto si sono chiesti i consiglieri regionali della Lista Biasotti Aldo Siri e Lorenzo Pellerano che hanno presentato una interpellanza per avere chiarimenti dalla giunta di Claudio Burlando.
Una risposta se la attendevano per ieri mattina dall’assessore Pippo Rossetti, che in aula era presente e ha letto una risposta all’interrogazione che non ha soddisfatto i biasottiani sui contenuti: «Rossetti non ha risposto a quanto corrisponde l’economia per la riduzione del parco macchine nel contesto dei tagli richiesti per fare fronte ai costi della politica» si è lamentato il capogruppo Aldo Siri che ha puntato il dito soprattutto sulla risposta non data.
Alla domanda se tutti gli assessori abbiano effettivamente versato il contributo volontario del 20 per cento per compartecipare alla spesa dell’auto blu, nel caso venga utilizzata dagli stessi anche per il tragitto da casa all’ufficio, Rossetti non avrebbe risposto in maniera adeguata: «E tantomeno mi ha rassicurato sul fatto che gli stessi abbiano restituito il denaro già percepito senza averne pieno diritto, in quanto hanno usufruito di un doppio benefit, auto blu gratis e rimborso pieno».
L’assessore al bilancio aveva spiegato che la giunta regionale, dal 2010 a oggi è passata da 36 auto in affitto, di cui 12 blu, a 27 auto in affitto, di cui 10 blu. Gli autisti sono scesi da 22 a 17. Aggiungendo poi che «la Regione ha fatto ricorso contro il limite imposto alla cilindrata delle auto di servizio: difficile avere automezzi della protezione civile con potenza inferiore a 1600 di cilindrata». «Un ricorso inaccettabile per le auto di rappresentanza» ha controbattuto Siri.
Rossetti, nella risposta all’interrogazione sulle autoblu, è andato fuori tema finendo, guarda caso, per attaccare il governo: «I tagli ai trasferimenti statali, imposti dalla finanziaria determinano la riorganizzazione delle funzioni. Subiamo riduzioni per circa 230 milioni di euro. Ciò implica di ripensare l' organizzazione dell'Ente».