Regione Burlando, il Babbo Natale degli stipendi

Alla parola di Claudio Burlando non avevano creduto fin dall’inizio neppure i consiglieri regionali del Pd. Michele Boffa e Nino Miceli, savonesi in odore di assessorato, non avevano accettato la poltrona in giunta perché il governatore aveva chiesto in cambio le loro dimissioni da consiglieri. Una richiesta motivata con presunte scelte di bilancio, fatte per non appesantire troppo i costi della politica. Peccato che fin da subito fosse stato chiaro che ad altri consiglieri eletti l’ingresso nella stanza dei bottoni di piazza De Ferrari non era stato condizionato ad alcuna rinuncia. Probabilmente perché il loro posto non sarebbe dovuto andare a qualche fedelissimo del presidente rimasto «trombato» per volontà popolare alle elezioni, come nel caso di Savona.
Così alla fine Burlando ha messo da parte le promesse fatte anche ai liguri in campagna elettorale e, per riuscire ad accontentare tutti gli alleati, fregandosene dei costi scaricati (...)