La Regione cancella i ticket ma soltanto quelli di Prodi

Non è uno scherzo: dal primo aprile i liguri non pagheranno più i dieci euro di ticket sulle ricette per le visite specialistiche e gli esami diagnostici imposti dalla Finanziaria del governo Prodi. L’annuncio trionfale è stato dato ieri in Regione dal presidente Claudio Burlando in coppia con l’assessore alla Sanità, Claudio Montaldo. La Liguria ha colto immediatamente la possibilità offerta dall'emendamento al decreto «milleproroghe» approvato mercoledì sera al Senato. Il decreto deve tuttavia tornare ora alla Camera per l'approvazione definitiva. «Come Regione Liguria - ha continuato il presidente Burlando - rivendicheremo in una trattativa che si dovrà aprire a livello di conferenza Stato-Regioni che lo Stato compensi questo mancato introito». «Non poteva essere un decreto come il milleproroghe - ha specificato Burlando - ad affrontare questo tema, ma è importante che questo balzello non gravi più sui cittadini, grazie anche ad una spinta assunta da noi che abbiamo scritto al presidente del consiglio e ai ministri interessati». Un mancato importo per la Regione Liguria che ammonta a circa 14 milioni di euro il cui recupero sarà però frutto di una trattativa politica separata con il Governo. Resta la beffa per chi fino ad oggi ha pagato. «Un successo anche legato alla pressione arrivata dalla Liguria», ha rimarcato Burlando. E ha aggiunto che «adesso il problema vero è chi paga il mancato introito, ma l’importante è che non lo paghino i cittadini». Intanto i poveri cittadini devono pagare ben altro. Si tratta di quei liguri che rimpolperanno da adesso in poi le casse della Regione con quei sedici milioni di euro di entrate previste dalla delibera sui farmaci «anti-ulcera». Sulle cinque molecole esistenti per le varie patologie di reflusso gastroesofageo e fino ad oggi rimborsate interamente dal servizio sanitario, soltanto una sarà gratis. Per le altre, in caso di prescrizione del medico, i cittadini malati dovranno partecipare alla spesa con una differenza che può arrivare fino a 26 euro al mese. Si tratta di malati cronici per i quali il farmaco giusto è essenziale. Questo «ticket» occulto resta.