Dalla Regione case ecologiche per anziani

Primo esperimento a Brescia: niente cemento ma nei 52 appartamenti solo materiali riciclabili

Roberto Bonizzi

Si scrive Bird. E cioè progetto di bioedilizia, inclusione, risparmio energetico e domotica. Ma si legge anche «progetto avveniristico, concreto e reale» come spiega Gianpietro Borghini, assessore del Pirellone alla Casa e alle Opere pubbliche. «Si tratta - prosegue l'assessore - di un programma che nasce dalla volontà politica della Regione e del Comune di Brescia, che ha messo a disposizione l'area. Si basa su uno studio del Politecnico di Milano e verrà realizzato dall'Aler di Brescia. Grazie a quest'opera la Lombardia diventa una delle regioni più all'avanguardia in Italia e un punto di riferimento in Europa».
Presentato tra i padiglioni della Fiera nell'ambito dell'iniziativa «La mia casa», il progetto Bird è il primo di edilizia residenziale pubblica che sfrutta nuove tecnologie, materiali ecologici, fonti rinnovabili. Nel dettaglio verranno costruiti 52 appartamenti destinati a persone anziane, nel quartiere Sanpolino, nella zona Sud Est di Brescia. L'investimento totale è di sei milioni di euro, quattro a carico della Regione, i restanti messi a disposizione dall'Aler bresciana. I lavori hanno preso il via alla fine di marzo e si concluderanno entro la primavera 2007, per 24 mesi complessivi. Il cantiere è già aperto, ma non si vede. Buona parte delle lastre e dei pannelli utilizzati nella costruzione sono realizzati in maniera standardizzata, in fabbrica, e verranno soltanto assemblati sul posto.
«Gli alloggi - dice Mario Venturini, assessore all'Urbanistica del Comune di Brescia - saranno assegnati a canone sociale, quindi ad anziani non autosufficienti». La prima novità è rappresentata dal cantiere «a secco»: non si utilizzerà cemento, ma tutte le strutture portanti saranno profili leggeri di acciaio. «Inoltre - aggiunge Mario Ciocchi, l'architetto che sta seguendo il progetto - tutti i materiali impiegati sono ecologici, possono essere interamente riciclati. E con l'uso delle lastre per i rivestimenti ci consentirà un risparmio energetico pari al 50 per cento rispetto agli standard attuali. I costi? Un 30 per cento in più di una casa tradizionale». L'energia sarà ecologica: la copertura superiore, infatti, è costruita da pannelli solari. E per rinfrescare il clima estivo verrà sfruttata anche l'acqua piovana.
Altro concetto chiave è quello della domotica. Dietro al termine tecnico si nasconde un sistema di cablaggio totale degli appartamenti. Gli alloggi, saranno percorsi dai cavi di una rete informatica, fissa e mobile. In questo modo sarà possibile per gli operatori dei servizi sociali capire in tempo reale se una persona si trova in difficoltà e ha bisogno di aiuto. Un piano pilota che, in caso di risultati positivi, verrà «esportato» anche in altre zone della Lombardia