Regione, il centrodestra si toglie il bavaglio

Gianni Plinio contro il consiglio regionale. Il capogruppo di An l’aveva annunciata la linea dura e ieri ha mantenuto la parola. La maggioranza di centrosinistra vuole «imbavagliare l’opposizione» e cancellare il diritto all’ostruzionismo? Lui s’è preso la soddisfazione di farlo per l’ultima volta, tenendo inchiodata l’aula con un intervento fiume proprio sull’ostruzionismo quale pratica di libertà.
Era iniziata già all’insegna della protesta, la prima seduta del consiglio sulla riforma del regolamento voluta dal presidente Mino Ronzitti. Di fronte alle numerose assenze nel centrosinistra, il centrodestra ha abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale e costringendo a un rinvio di un’ora. Al suo posto è rimasto Plinio, che aveva proposto la verifica del numero dei presenti e il rinvio del regolamento in commissione «perché lesivo dei diritti delle minoranze» e che da solo ha votato contro la maggioranza. Alla ripresa dei lavori, il capogruppo di An ha a lungo citato uno studio dell’Università di Messina sulla storia dell’ostruzionismo.
È stato poi il capogruppo di Forza Italia Luigi Morgillo a illustrare le proposte del centrodestra tutto: riduzione delle commissioni, presidenze anche a esponenti di minoranza, abolizione dei limiti di tempo nelle relazioni di minoranza, question time sì ma di mattina, non di pomeriggio. La maggioranza ha espresso una cauta apertura e si è presa una pausa di riflessione per arrivare a un regolamento il più possibile condiviso. Adesso, segnala la CdL, «il cerino è nelle mani di Ronzitti».