Regione, il centrodestra vuole il

bis Maroni rafforzato dal «No», incassa l'ok dell'Ncd

Il centrodestra lombardo vede aprirsi una strada in discesa. Il referendum è stato un buon viatico in vista delle Regionali e le ambizioni degli aspiranti governatori del Pd sono in una fase di stallo. I sondaggi in mano ai partiti del centrodestra, oggi, sono rassicuranti. E Roberto Maroni, oltre ad aver combattuto da protagonista col No al referendum, ha già sostanzialmente fissato un'altra priorità, quella a cui aveva legato l'intero mandato: la battaglia per l'autonomia. La ricandidatura di Maroni oggi sembra non incontrare ostacoli (fatti salvi gli effetti di vicende non politiche). I centristi, è vero, chiedono alla Lega di abbandonare le tentazioni «populiste», ma sulla linea di Maroni non hanno alcun problema politico vero. Si dice anzi che un pezzo del mondo cattolico, soprattutto in caso di dissoluzione di Ncd, potrebbe andare a rafforzare le fila della Lista Maroni, che già alle elezioni del 2013 è risultata decisiva.