La Regione chiede lo stato di calamità

In un solo giorno il livello del Po è sceso di sette centimetri

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni e la vicepresidente e assessore all'Agricoltura, Viviana Beccalossi, hanno deciso ieri di chiedere al Governo lo stato di calamità naturale per le aziende agricole lombarde colpite duramente dalla siccità di queste settimane. L'assessorato all'Agricoltura si è già attivato per avviare le procedure tecniche necessarie affinchè le Province provvedano alla rilevazione dei danni subiti dalle singole aziende. Tutto ciò al fine di quantificare i danni reali e di concludere la fase istruttoria. E Banca Intesa mette a disposizione un plafond di 50 milioni di euro per prestiti agevolati a favore delle imprese agricole che si trovano ad affrontare i consistenti danni causati dalla siccità.
Intanto scende di sette centimetri in un solo giorno il livello del fiume Po che fa segnare a Pontelagoscuro il record di meno 7,41 metri sotto il livello del mare e la situazione è preoccupante anche nei principali laghi con quello Maggiore che a Sesto Calende registra un livello di -23,2 centimetri al di sotto del livello del mare e l acqua contenuta è pari ad appena il 18 per cento della capacità e quello di Como che a Malgrate è a - 0,8 centimetri con una percentuale di riempimento del 22,9 per cento dell invaso. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sulle rilevazioni idrometriche relative ai principali fiumi e laghi. «La siccità nelle regioni del Nord Italia non è più un fatto eccezionale o una curiosità, ma una realtà che si ripete in modo ricorrente quasi a ogni estate ed è uno scandalo per il Paese non riuscire a programmare la gestione delle sue rilevanti risorse idriche», ha sostenuto il presidente Coldiretti Paolo Bedoni.