La Regione chiude i negozi, Alassio li riapre

«A Sanremo, dove il sindaco non c’è, sono già state staccate le prime contravvenzioni. Qui ad Alassio l’ho impedito... ci mancherebbe soltanto di arrivare a multare i negozi aperti alla domenica». Marco Melgrati, sindaco di Alassio, rinnova la sua battaglia contro la miopia che caratterizza il governo regionale nelle scelte turistiche. La nuova puntata riguarda la contrarietà alla legge sul commercio, in vigore dal 2 gennaio, che in pratica rimanda alla concertazione tra Comuni, sindacati dei lavoratori e associazioni di categoria la possibilità di revoca al divieto di apertura domenicale degli esercizi commerciali. «Esiste una lacuna legislativa - spiega Melgrati, che non risparmia critiche alla giunta di via Fieschi -. Infatti manca una norma transitoria che garantisca l’operatività che ha funzionato fino ad oggi. Si tratta di un provvedimento contrario all’etica turistica sulla quale specialmente i paesi del ponente ligure fondano la propria sussistenza». Immaginarsi il budello di Alassio con i negozi chiusi alla domenica, o le serrande abbassate a Sanremo, per fare soltanto due esempi, rievoca certamente un’immagine non attraente. «Non dovrebbe succedere - spiega Melgrati -, ma come mai allora la Regione non ha colmato la lacuna legislativa? La ocncertazione richiede tempo, per il momento dovremmo tenere i negozi chiusi. Quelle contravvenzioni non sono certamente un buon segno per il nostro settore».
Secondo Melgrati la giustificazione della legge, che impone la concertazione «per tutelare i lavoratori» è in realtà una scusa. «Chi lavora nel commercio alla domenica percepisce una gionata doppia di stipendio - dice Melgrati -, ma anche per il mondo della ristorazione la paga è aumentata. E comunque i turni di riposo vengono rispettati: per esempio ad Alassio i negozi chiudono il lunedì e il martedì mattina».
La polemica si è accesa a botta e risposta tra Melgrati e il consigliere regionale Nino Miceli dell’Ulivo. Quest’ultimo in una lettera pubblicata sul sito www.ponentenotizie.it parla di «polemiche pretestuose», a proposito delle dichiarazioni del sindaco di Alassio e del consigliere delegato al commercio della città di Alassio, Giuseppe Maiellano. Secondo Miceli la «concertazione è finalizzata a garantire la tutela dei lavoratori oltreché dei consumatori... si potranno continuare ad aprire i negozi la domenica concordando con le organizzazioni d’impresa e i sidacati del settore le giuste compensazioni». Infine l’affondo: «non è sbraitando contro la Regione che il sindaco tutelerà gli interessi dei cittadini di Alassio, ma investendo risorse nella manutenzione delle rete fognaria e dotando la città di quel depuratore che aspetta da troppo tempo».
Un colpo basso che Melgrati non accetta: «Con questi metodi la nostra città riceve un enorme danno di immagine... se questa è promozione turistica...».