Regione, la commissione all’Ulivo divide la Cdl

Ancora fumata nera per la nomina allo Statuto. Ora c’è chi vuole riportare la questione in aula

L’intesa verrà raggiunta nei prossimi giorni, come la stessa presidenza regionale dava ieri sera per sicura, ma per ora non c’è. Il nodo del contendere è sempre lo stesso: le presidenze delle commissioni regionali (le 7 istituzionali più quelle «speciali»).
La riunione-fiume della maggioranza, svoltasi ieri pomeriggio nella sede regionale di via Pola (presenti Formigoni e tutti i coordinatori lombardi della Cdl) non ha sortito infatti la fumata bianca auspicata perché ogni partito è rimasto rigido sulle proprie posizioni. Soprattutto non è stato trovato ancora l’accordo sulla commissione Statuto, che Formigoni vorrebbe assegnare al centrosinistra ma la Lega manifesta ancora perplessità (in particolare non vuole esponenti della Margherita seduti su quella poltrona, temendo «inciuci» politici con Formigoni). L’ipotesi più probabile, a questo punto, sembra essere quella di riportare la questione in consiglio è dibatterne apertamente in aula, in modo da verificare se esistono realmente le condizioni per un’apertura di questo tipo alle minoranze.
«Mentre resta il problema della commissione Statuto, ci stiamo invece avvicinando alla soluzione per le presidenze delle commissioni ordinarie», ha garantito la coordinatrice azzurra Mariastella Gelmini. Quanto meno appare definita la ripartizione: Fi ne otterrà 3 ordinarie (e non 4, come avrebbe preferito) e due «speciali» (su Competitività e Politiche Europee), la Lega due, una a testa An e Udc. Con quest’ultimi a contendersi quella sulla sanità, alla presidenza della quale entrambi vorrebbero un proprio uomo (con la Lega che, nonostante gestisca già l’assessorato, vorrebbe pure la vicepresidenza). An la rivendica alla luce della mancata rielezione dell’ex assessore Borsani, ma pure l’Udc la chiede con forza e ieri non sembrava disposto a passi indietro. Quest’oggi ci sarà una nuova riunione e si potrebbe giungere ad un accordo definitivo, nel quale Alleanza nazionale (supportata da FI) dovrebbe riuscire a far prevalere le proprie motivazioni menter Udc si accontenterebbe della commissione Affari Istituzionali...
Quanto ai nomi sui possibili presidenti, i papabili appaiono gli azzurri Maullu, Saffioti e Raimondi, Rosi Mauro e Belotti per il Carroccio, macconi per An e Scotti per l’Udc.
«L’accordo di massima sulle presidenze di commissione c’è - ha confermato ieri sera la presidenza regionale attraverso propri esponenti -, mancano da definire soltanto alcune posizioni. È un lavoro in progress che potrebbe ultimarsi anche la prossima settimana, quando dovranno insediarsi le nuove commissioni». «Se il problema è quello sullo Statuto - fa sapere il diessino Cipriano - per noi si può partire subito con le altre».