Regione, consulenti pure per i trasporti

Ancora consulenze esterne in Regione. E anche questa volta la cifra, che ammonta a 133mila euro, è piuttosto consistente. Si tratta di due incarichi conferiti dalla giunta di Burlando a Liguria Ricerche Spa e a un professionista esterno. La Liguria deve partecipare, come partner, all’iniziativa comunitaria «Arcomed». Il suo compito è quello di realizzare uno studio dello stato del «corridoio infrastrutturale ferroviario esistente lungo l’asse del mediterraneo occidentale (da Genova a Barcellona), degli effetti di rete indotti dalla realizzazione dei previsti nuovi tratti ferroviari, insieme a un’attività di comunicazione volta a favorire la visibilità dei contenuti progettuali e la promozione degli obiettivi che il progetto si propone».
La giunta regionale ha ritenuto che negli uffici del dipartimento Infrastrutture, Trasporti e Porti non ci fosse nessun dirigente o impiegato all’altezza del compito e così ha affidato l’incarico alla società di via Peschiera. Ma quella somma così elevata non è sfuggita al capogruppo di An in Regione, Gianni Plinio, che ha presentato un’interpellanza per chiedere spiegazioni. «È scandaloso che con i bilanci disastrati che abbiamo si continui a sprecare somme così rilevanti da assegnare in consulenze - ha detto Plinio -. A chiacchiere la giunta Burlando dice di voler ridurre le spese non necessarie, ma in realtà fa l’esatto contrario. Anziché affidarsi sistematicamente a questo o quell’altro soggetto esterno anche per espletare incarichi abbastanza semplici, come nel caso in questione, occorre decidersi a utilizzare risorse e le professionalità interne all’ente che sono a costo zero».
Ma la delibera di giunta con cui la consulenza è stata affidata precisa che «la realizzazione di tali attività richiede la disponibilità di professionalità specifiche sul piano tecnico, esperienza acquisita nel settore, approfondita conoscenza del progetto, del programma e delle problematiche ad essi inerenti». Come dire che in Regione queste competenze non esistono nemmeno negli uffici che si occupano specificamente di trasporti e infrastrutture, competenze che soltanto nella società Liguria Ricerca sono state individuate. Ma non basta. Il servizio infrastrutture e mobilità ha rilevato carenza di personale tecnico e amministrativo e un contestuale incremento delle funzioni. Così ha ritenuto necessario stipulare un nuovo contratto di collaborazione coordinata e continuativa con un altro consulente, sempre per lo stesso progetto comunitario.